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Replica a Giuntini su sostituzione direttore Coeso

Grosseto: «Sorvoliamo sulle penose considerazioni di Giuntini riferite a luci, ombre e mosche cocchiere - scrive la Federazione PCI di Grosseto -  perché fanno parte del suo modo di fare impostato sulla denigrazione tra illazioni e battute, un metodo di moda nel secolo scorso usato da chi non amava confronto e democrazia.

Replica a Giuntini su sostituzione direttore Coeso

Grosseto: «Sorvoliamo sulle penose considerazioni di Giuntini riferite a luci, ombre e mosche cocchiere - scrive la Federazione PCI di Grosseto -  perché fanno parte del suo modo di fare impostato sulla denigrazione tra illazioni e battute, un metodo di moda nel secolo scorso usato da chi non amava confronto e democrazia.

Sorvoliamo anche sull’uso strumentale della pandemia utilizzata per tappare la bocca alle opinioni non gradite, che rende l’idea del basso profilo sul quale si vorrebbe scendere.
Quanto dichiarato nella risposta da Giuntini è in parte scontato ma si incarta quando parla di Boldrini che “ha concluso il suo rapporto di lavoro con il comune di Roccastrada ma ad oggi non è pensionato ovvero non percepisce nessuna retribuzione di questo tipo”.

Meno male che non la percepisce, ci mancherebbe, dovremmo pagare pensione e indennità?
Peccato che sia proprio Giuntini a smentire se stesso con quello che dice e quello che invece risulta dagli atti. Le nostre considerazioni infatti si basano su documenti e non su battute.
Infatti proprio dagli atti si legge “che il Comune di Roccastrada ha collocato a riposo il dott. Fabrizio Boldrini a far data dal 1 settembre 2021 per raggiunti limiti di età” cosa che era scontata e prevedibile, quindi vi era tempo per iniziare a procedere da tempo alla sua sostituzione.

Non solo, sempre dagli atti si legge che “la Presidenza, a cui spetta l’onere di nominare il Direttore ha chiesto al dott. Boldrini di garantire un periodo di continuità onde avviare e concludere l’iter di ricerca del suo sostituto e, ottenuta questa disponibilità, ha chiesto di richiedere ad un giuslavorista di fiducia un parere sulla procedura migliore da adottare”.
Non c’era bisogno di spendere soldi affidando un incarico quando la sostituzione, il cui iter poteva avrebbe dovuto essere avviato prima del sicuro e conosciuto collocamento  a riposo, poteva essere fatta attingendo ad una graduatoria regionale di dirigenti idonei a ricoprire l’incarico la quale conteneva, tra l’altro, nomi di persone in grado di subentrare a Boldrini che conoscono molto bene la realtà del grossetano perché ci lavorano o ci hanno lavorato ed hanno capacità ed esperienza.
Forse qualche mese fa non c’era la persona giusta ed oggi forse sì, dal momento che la graduatoria è stata recentemente aggiornata attraverso un nuovo bando regionale e resa pubblica il 30 settembre con ulteriori inserimenti.
Intanto sono passati 4 mesi e ancora nulla si vede di concreto e questa è la prova che dimostra come da una parte si dica che è fondamentale il direttore ma dall’altra siano solo chiacchiere.

Una cosa è certa o si tratta di incompetenza politica dovuta anche ai numerosi, forse troppi incarichi, del presidente che ricordiamo è anche sindaco, presidente dell’Unione dei Comuni e consigliere provinciale, nominato non dall’assemblea dei soci ma, in modo anomalo, dal dimissionario Termine per le vicende ben note di scontri interni, oppure si tratta dell’ennesimo caso in cui vi sono interessi di parte da tutelare che non hanno nulla a che vedere con quelli di cui si fa paladino il piccolo demiurgo Giuntini.
Insomma il nostro compagno Berlinguer aveva ragione quando parlava di una politica lontana dai bisogni della gente che ha occupato le istituzioni e di capi e sotto capi che curano interessi di parte».

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