Grosseto: «Sono ben otto i pazienti e un operatore sanitario che risultano a oggi contagiati dal Covid all'ospedale di comunità del Misericordia.E' dal 21 gennaio - si legge nella nota dell'Unione Sindacale di Base - che è stata scoperta la prima positività in un paziente, ma nessuna misura ragionevole e efficace è stata presa per impedire che il virus dilagasse nel reparto.
Non è servito l'allarme che gli Infermieri e gli OSS, allarmati per la salute dei degenti e per la propria, hanno lanciato e non è servito nemmeno un sopralluogo del Servizio Prevenzione e Protezione interno alla ASL che, a quanto ci risulta, ha giudicato inattuabile mantenere nello stesso reparto i pazienti negativi e quelli positivi al Covid.
Per arginare il virus, l'unico provvedimento adottato è stato quello di posizionare un paravento a separazione delle camere che ospitano i pazienti positivi da quelli negativi, un semplice e inutile paravento, come nemmeno al Pio Albergo Trivulzio negli iniziali giorni bui della pandemia.
Un provvedimento che, era facile prevederlo, si è rivelato totalmente inutile e assolutamente inefficace a garantire la divisione del percorso sporco da quello pulito, mentre il personale, teoricamente separato nell'assistenza ai pazienti, ha continuato ad avere in comune tutto, a partire dal semplica lavapadelle, mancando qualsiasi zona filtro.
Il risultato, ora come allora, è stato catastrofico e i contagiati sono passati da uno a tre e da tre a sei fino ad arrivare agli otto odierni - sui tredici pazienti ricoverati - ai quali si deve aggiungere un operatore socio-sanitario. Sembra davvero di essere tornati a inizio pandemia ma se allora, a parziale giustificazione dell'impreparazione e della disorganizzazione poteva essere addotta la sorpresa di fronte all'emergenza pandemica, ora di giustificazioni non ne esistono e questa contesto, irreale e pericoloso, è figlio dell'ignavia e della colpevole noncuranza di chi avrebbe dovuto adottare tutte le misure per impedirla.
Chiediamo quindi che la direzione sanitaria della ASL si assuma il fallimento e la responsabilità delle misure prese e delle scelte fatte, prenda atto delle gravi conseguenze che ne sono derivate e adotti immediatamente tutte le azioni necessarie per ristabilire condizioni di sicurezza sia per i degenti sia per gli infermieri e gli operatori socio sanitari del reparto».