Follonica: "Passo dopo passo, con il complice silenzio delle istruzioni cittadine, continua lo smantellamento della sanità follonichese". Sandro Marrini, capogruppo di Coraggio Italia nel Consiglio comunale, torna a denunciare le criticità del settore che si ripercuotono sugli abitanti della città del golfo.
"Follonica, con i suoi oltre 20mila residenti, è la seconda città della provincia di Grosseto - spiega Marrini - e, nel periodo estivo, supera il tetto delle 100mila presenze. Nonostante sia sprovvista di un ospedale, è comunque dotata da tempo di strutture in grado di erogare servizi sanitari sia ai suoi abitanti, che ai turisti. Negli ultimi mesi, però, queste prestazioni mediche si sono drasticamente ridotte, quindi il centro socio sanitario, il primo soccorso e la casa della salute non riescono in pieno a soddisfare le esigenze cittadine, dato che i follonichesi sono costretti spesso a raggiungere gli ospedali di Massa Marittima o di Grosseto in base alle loro necessità. Gli ambulatori per visite specialistiche da parte di medici provenienti dai nosocomi della provincia potrebbero assicurare al contrario un servizio sanitario minimo per la nostra città, però tali strutture risultano scarsamente sfruttate a causa dell'impossibilità di mantenere al loro interno la presenza costante di dottori".
"Follonica deve avere una base funzionale ed organizzata di primo soccorso, di una struttura che agevoli le richieste di emergenza senza che i cittadini siano obbligati ad andare in altre strutture della provincia - sottolinea Marrini -. Inoltre, c'è la necessità di avere una dotazione di mezzi di soccorso numericamente proporzionale al numero di abitanti in inverno e di presenze turistiche in estate".
Quindi, il capogruppo di Coraggio Italia snocciola una serie di richieste per potenziare il settore. "E' indispensabile ed urgente garantire il ripristino settimanale della radiologia - continua Marrini -, che nel mese di febbraio ha visto numerose cancellazioni di appuntamenti a causa della carenza di specialisti; i follonichesi devono poter usufruire di visite specialistiche al centro socio sanitario, con personale proveniente da Massa Marittima o da altri ospedali della provincia; deve essere assicurato il pieno funzionamento del primo soccorso come ampliamento e collegamento territoriale di quello della cittadina metallifera, in cui medici e paramedici ruotino supportati da nuovo personale neolaureato; infine, all'interno della stessa struttura devono essere garantite 'due poltrone' a bassa intensità di cura per poter seguire, in breve osservazione, per qualche ora, quei pazienti instabili per poi ricoverarli o rimandarli a casa".
"Per concludere, lancio un appello al sindaco Benini - termina Marrini -, affinché si faccia portavoce, in qualità di massima autorità sanitaria cittadina, delle istanze dei follonichesi con i vertici della Asl Toscana Sud Est e con la Regione Toscana, la cui Giunta è dello stesso colore politico della sua amministrazione. I cittadini hanno bisogno di risposte rapide e concrete, è giunta l'ora di squarciare questo silenzio che obbedisce a dinamiche politiche calate dall'alto. La sanità della città del Golfo sta perdendo pezzi ogni giorno di più. Allo stesso tempo, chiedo un intervento deciso della consigliera regionale Donatella Spadi, nostra concittadina ed ex direttrice del pronto soccorso di Massa Marittima, in modo tale che faccia presente questa critica situazione all'assessore regionale competente Bezzini".