Anche l’aeroporto civile G. Galilei coinvolto nel traffico d’armi verso l’Ucraina.Sabato 19 marzo, ore 15:00, manifestazione regionale “DALLA TOSCANA PONTI DI PACE, NON VOLI DI GUERRA!” all’aeroporto Galilei di Pisa.Grosseto: «Lunedì 14 marzo - scrive in una nota Potere al Popolo Grosseto - l’Unione Sindacale di Base di Pisa ha denunciato un fatto gravissimo:
alcuni lavoratori dell’Aeroporto, impegnati nel carico di un cargo civile destinato al trasporto di aiuti umanitari per il popolo ucraino hanno scoperto che il carico era invece di armi, rifiutandosi per questo di procedere nel lavoro.
Un fatto che si somma al già noto “Ponte Aereo” che sta coinvolgendo gli Aeroporti militari di Pisa, Grosseto e Pratica di Mare con decine di voli verso la base polacca di Rzeszow. La scelta dell’Hub pisano non è casuale: a pochi chilometri di distanza è stanziata la base USA di Camp Darby, che fornisce le armi da inviare nel macello ucraino.
Siamo di fronte ad un vero e proprio traffico di guerra, che mette a rischio i pisani, i viaggiatori dell’aeroporto civile e i lavoratori dello scalo, indicativo di come il Governo Draghi ignori l’incolumità dei cittadini, ammantando queste scelte attraverso un uso “militare” degli strumenti di comunicazione di massa, con falsificazioni storiche, censure, propaganda bellicista e russofoba sparsa a piene mani.
Matteo Mantero, senatore di Potere al Popolo, ha presentato un’interrogazione al ministro della Difesa, per chiedere chiarezza sul decreto-legge n.16., al fine di conoscere “l’effettivo impegno militare, in termini di mezzi e di uomini, messi in campo dall’Italia”.
Dopo una gestione criminale della pandemia, si confermano le priorità della classe politica italiana incarnata oggi da Mario Draghi, proconsole della UE a palazzo Chigi. Dopo aver fatto arricchire enormemente le multinazionali del farmaco sulla pelle dei cittadini, ora è il turno di quelle delle armi: Leonardo ( multinazionale a partecipazione pubblica che si occupa di Aerospazio, Difesa e Sicurezza) nel 2021 ha aumentato del 142% i propri profitti rispetto all’anno precedente!
Mentre i ricchi si arricchiscono sempre di più, le stime dell’Istat nel 2021 ci dicono che le famiglie in povertà assoluta in Italia sono il 7,5%, mentre gli individui in condizioni di miseria sono circa 5,6 milioni (9,4%). Gli astronomici aumenti del costo della vita, a fronte di un decremento di salari e pensioni, ci dicono del futuro che ci aspetta se non ci opporremo con forza a queste politiche.
L’Italia, grazie a questi governanti sta entrando in un’economia di guerra, necessaria al riarmo generalizzato dei paesi dell’Unione Europea decisa al vertice UE dell’10/11 di Versailles, seguendo la direttiva NATO di superare il 2% di spese in armamenti.
Se l’Italia obbedisse alle direttive congiunte UE e NATO , la spesa militare arriverebbe a oltre 40 miliardi all’anno, con ulteriori tagli a sanità, scuola, pensioni, servizi pubblici.
Per tutte queste ragioni invitiamo tutti i sinceri pacifisti alla manifestazione di Sabato 19 marzo dalle 15:00 di fronte all’aeroporto Galilei di Pisa».