Termine, Simiani, Mondei, Giorgieri, Niccolini: "Aprirsi a una nuova stagione attraverso un progetto innovativo di economia circolare".Grosseto: La vicenda dell'inceneritore di Scarlino ha bisogno di essere chiusa definitivamente. La vecchia struttura non è adeguata per nessun utilizzo o riconversione. Questa convinzione non deriva da un atteggiamento strumentale o ideologico, ma da una constatazione motivata e non pregiudiziale.
«È necessario - dicono gli esponenti del PD della provincia di Grosseto - azzerare e chiudere una stagione connotata da conflitti e scelte non coerenti con il nostro territorio.
Ieri pomeriggio la nuova proprietà di IREN ha incontrato le amministrazioni di Scarlino e Follonica e ha presentato un progetto alternativo e sostitutivo all'attuale impianto di incenerimento. La proposta avanzata prevede la demolizione della struttura esistente e la bonifica dell'area per poi installare un moderno impianto per la rigenerazione degli scarti delle raccolte differenziate e dei processi produttivi (legno, fanghi della depurazione civile e plastiche...) costituendo così un nuovo polo a servizio dell’area vasta della zona sud oltre che di tutta la Regione Toscana.
Noi riteniamo importante che il nostro territorio debba essere protagonista degli investimenti legati ai progetti innovativi di economia circolare afferente al trattamento dei rifiuti. La proposta di IREN ha, in questo quadro, due valenze: elimina il vecchio inceneritore che ormai è un relitto di un periodo finito; introduce innovazione e tecnologia mantenendo una presenza industriale qualificata.
In questo contesto stare fermi o bloccare lo sviluppo socio economico sarebbe un grave errore che provocherebbe danni sociali oltre a confermare la presenza dell'inceneritore sulla piana di Scarlino. Tutto questo è stato possibile, oltre al lavoro svolto dai nostri amministratori e dal PD, anche grazie all'assessore Marras, alla consigliera regionale Spadi oltre che dall'On. Sani. Pertanto auspichiamo che i nostri amministratori, oltre a chiarire i dettagli del progetto in un confronto pubblico e trasparente, riescano a chiudere ufficialmente l’ipotesi dell'impianto di incenerimento delineando una prospettiva di sviluppo ambientalmente sostenibile e industrialmente qualificata».