Politica

Il due Giugno: il filo che unisce la Resistenza alla Repubblica

Gavorrano: «Il due giugno, Festa della Repubblica, rappresenta la conclusione di un lungo percorso iniziato con l’opposizione al fascismo, fin dalla suo avvento al potere, ed alle drammatiche scelte del regime e della monarchia di condurre l’italia in guerra.Un percorso - si legge nella nota di ANPI Gavorrano Scarlino - continuato poi, dopo la caduta della dittatura e l’armistizio del 1943, con la Resistenza e la guerra di Liberazione Nazionale.

Il due Giugno: il filo che unisce la Resistenza alla Repubblica

Vi parteciparono donne e uomini, civili e militari, di ogni età, con diversi orientamenti politici e culturali, uniti dal comune impegno antifascista, nel combattere per la libertà, la pace e la dignità del nostro paese.
In quegli anni drammatici, si costruirono le basi di una convivenza fondata sui valori della democrazia, della giustizia sociale, della solidarietà.

A guerra conclusa, anche superando divergenze e contrapposizioni, furono affrontate e gestite le necessità di un paese moralmente ferito che fu ricostruito e trasformato in una società democratica.
C’e un nesso imprescindibile che lega la Resistenza alla nascita della Repubblica e della sua carta
fondamentale; dobbiamo conoscerlo perché non venga rimosso e dimenticato.

Per la prima volta, non sarà con noi a celebrare questa ricorrenza il nostro Presidente Emerito, Carlo Smuraglia, al quale vanno i nostri ringraziamenti per aver dedicato la propria vita alla difesa del patrimonio rappresentato dalla Resistenza e dal suo lascito: la Costituzione Repubblicana».

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