Massa Marittima: «Tramontato, come pare, il sogno di una nuova area dedicata alle attività produttive situata al Magrone, non resta che lavorare per migliorare accesso e arredi della zona artigianale di Valpiana. Un territorio - dice Daniele Gasperi con la segreteria PCI Colline Metallifere - necessita di sviluppo e credibilità affinché anche la piccola economia, risorsa vitale per un tessuto economico, diventi il motore trainante della zona.
Noi pensiamo che l'area della zona industriale di Valpiana necessiti di una valorizzazione per le piccole aziende già presenti sul territorio e una spinta ad ampio raggio affinché si possa creare un polo attrattivo che sia idoneo alla funzionalità del progetto.
Urgono lavori di una viabilità consona e una cartellonistica degna di un luogo dove le imprese già esistenti possano usufruire di un impatto di presentazione che dia un senso a tutte le attiva lavorative svolte, in seconda battuta è necessario un investimento di risorse per dotare l'area di interesse imprenditoriale che svolga un'attrazione per investire e programmare un vero progetto di piccola impresa.
Sulla viabilità si può pensare a rendere sicuro l’accesso e il transito dei mezzi magari con strade di scorrimento complanari in grado di eliminare la concentrazione di mezzi in uscita o ingresso dall’unico accesso.
Va resa anche più accogliente con arredi e luci la zona e dotata di una cartellonistica adeguata che sia decorosa e dia informazione a chi, come utente o cliente, si trova a cercare l’una o l’altra fornitura e/o servizio.
La cosa non è di poco conto se si considera che la tutela delle piccole e medie imprese nel nostro territorio è fondamentale per continuare e magari implementare l’insediamento di attività.
Accanto naturalmente a questo vi è la necessità di completare i lavori sulla SS 439 ampliando l’ultimo tratto da Cura Nuova a Valmora che darebbe risposta in primo luogo alla sicurezza e senz’altro incentiverebbe l’insediamento di nuove attività e il rafforzamento di quelle presenti che risultano penalizzate da una viabilità principale novecentesca e non più in grado di garantire percorrenze rapide.
Il comune può farsi promotore di questo coinvolgendo la Regione Toscana che già in altri versanti della provincia si è spesa per pensare e progettare interventi, includendo le associazioni di categoria e imprese in loco.
Sarebbe forse un impegno importante e innovativo che potrebbe portare a condividere un progetto che miri allo sviluppo economico, una progettazione che parte dal basso ed avrebbe il contributo di chi ha investito risorse finanziarie e una vita per costruire qualcosa i cui effetti benefici sono patrimonio di tutto il comune».