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Crollo delle Mura: "Per Giuntini è colpa della guerra"

Luci ed ombre sul crollo delle mura di Massa Marittima. È questo il giudizio sommario che i rappresentanti dei gruppi consiliari di Massa Comune e Lega e dei gruppi politici del PCI, Italia Viva, Azione e Fratelli d’Italia

Crollo delle Mura: "Per Giuntini è colpa della guerra"

Massa Marittima: Luci ed ombre dalle dichiarazioni del sindaco sul crollo delle mura dello scorso dicembre. È questo il giudizio sommario che i rappresentanti dei gruppi consiliari di Massa Comune e Lega e dei gruppi politici del PCI, Italia Viva, Azione e Fratelli d’Italia, danno sulle esternazioni di Giuntini.

«Luci - si legge nella nota degli esponenti politici - perché viene confermato dallo stesso sindaco tutto quello che è stato evidenziato nella conferenza stampa su alcuni passaggi fondamentali che hanno comportato ritardi poco giustificati.

Le ombre sono quelle di puntare il dito sulla prima impresa alla quale, come dichiarato da Giuntini “stavamo dando l’incarico - e prosegue - si è tirata indietro mandando una letteraccia alla Sovrintendenza”. “Se – sono sempre le parole di Giuntini – la prima ditta, lo dirò in maniera molto chiara, lo avesse fatto subito a quest’ora le mura sarebbero state smontate”.

La prima ditta, secondo il sindaco, avrebbe fatto quindi “perdere dell’altro tempo” e le si attribuiscono gravi responsabilità.

A nostro avviso, se le cose stanno così, il sindaco ha il dovere di denunciare e chiedere danni per la tutela dell’amministrazione e per tutelare l’interesse pubblico chiedendo anche un risarcimento per i danni subiti.

A nostro avviso il sindaco invece vuole l’attenzione con argomentazioni che reggono poco, scaricando responsabilità su altri. Responsabilità ribadiamo che se ci sono, pubbliche o private, devono emergere e fatte pagare per il danno evidente fatto alla città e a un patrimonio tutelato.

Il lavoro era stato appunto autorizzato dalla Soprintendenza in estate 2021 e a fine novembre poteva essere eseguito dall’impresa individuata. Questo non è avvenuto per problemi con l’impresa ma l’iter per procedere all’individuazione di altro soggetto è stato ripreso a dicembre e lo stesso sindaco in un articolo sul Tirreno assicurava il finanziamento, per 100 mila euro dei lavori.

Ci sono voluti quasi 4 mesi per individuare la nuova ditta che con un ribasso dello 0,05% se li aggiudicava con determina del 24 marzo. Poi è arrivato aprile ed in sequenza gli altri mesi sino al fatidico 23 dicembre dove un boato svegliava Massa e una bella porzione di mura franava.

Un lavoro che doveva essere eseguito con urgenza per procedere poi alla ricostruzione, ha visto procedure ed epilogo sbagliati con gravi responsabilità, siano private che pubbliche, che vanno a sommarsi al ritardo come ad esempio la perimetrazione dell’area per impedire l’accesso, fatta male e solo la fortuna ha fatto sì che non vi fossero danni a cose o, ancor peggio, a persone, ma la superficialità e negligenza sono evidenti. E il monitoraggio chi lo ha fatto, quando e come se poi le mura sono collassate in modo improvviso e violento? E perché da dicembre 2021 siamo arrivati ad affidare i lavori solo a gennaio come se le raccomandazioni d’urgenza per la tutela del bene imposte dalla Soprintendenza e soprattutto dallo stato delle cose, avrebbero imposto l’urgenza per evitare quello che poi è successo: il crollo.

Poi Giuntini si arrampica sugli specchi quando parla degli aumenti incontrollati dei prezzi in edilizia. L’iter è partito prima dello scoppio della guerra e se ci fosse stata immediatezza nella consegna dei lavori le mura non sarebbero franate. Sugli aumenti facciamo rilevare che non si è trattato di un affidamento di un lavoro energivoro ma di uno smontaggio di mura ed i costi più evidenti sono quelli della fornitura di carburanti che, tra l’altro, per tutto il 2022 sono stati calmierati con l’eliminazione di parte delle accise.

Tutto questo indica superficialità e negligenza in modo evidente che hanno portato al disastro con conseguenze anche di carattere erariale e ora certamente serviranno maggiori risorse e il fronte per mettere in sicurezza dovrà essere esteso.

Per la ricostruzione - concludono gli esponenti delle diverse forze politiche - confidiamo nell’aiuto di Regione e Ministero augurandoci che il sindaco faccia come il suo collega Cinelli di Magliano in Toscana che in tempo record ha ricostruito le mura franate nel suo comune e quindi auspichiamo che si muova senza aspettare tempi geologici altrimenti altri danni potrebbero verificarsi ad un patrimonio importante come le mura».


Crollo delle Mura: "Per Giuntini è colpa della guerra" /media/images/MURA-MASSA-MARITTIMA-1.jpg Luci ed ombre sul crollo delle mura di Massa Marittima. È questo il giudizio sommario che i rappresentanti dei gruppi consiliari di Massa Comune e Lega e dei gruppi politici del PCI, Italia Viva, Azione e Fratelli d’Italia Grosseto, Sat, 14 Jan 2023 10:21:00 GMT Crollo delle Mura: "Per Giuntini è colpa della guerra" Maremma News 757 it /media/images/thumbs/x600-MURA-MASSA-MARITTIMA-1.jpg PT4M Politica