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Opposizioni: “Sulle mura interrogazione a risposta orale e scritta”

Opposizioni: “Sulle mura interrogazione a risposta orale e scritta”. Parte l’interrogazione di Borelli e e Brogi, sostenuta anche da PCI, Azione, Fratelli d’Italia e Italia in merito al crollo delle mura in via dei Chiassarelli.

Opposizioni: “Sulle mura interrogazione a risposta orale e scritta”

Massa Marittima: Parte l’interrogazione di Borelli e e Brogi, sostenuta anche da PCI, Azione, Fratelli d’Italia e Italia in merito al crollo delle mura in via dei Chiassarelli sulle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino ai media e in particolare a TV9.

“Un'interrogazione che chiede secondo i termini di regolamento, , - scrivono Lista Civica Massa Comune-Lega-PCI-Azione-Fratelli d'Italia e Italia Viva - risposta orale al primo Consiglio utile e una successiva comunicazione scritta entro trenta giorni dalla sua presentazione”.

“L’interrogazione, - prosegue la nota - parte dal presupposto che le parole di Giuntini sul crollo dello scorso dicembre sembra che esprimono soddisfazione. Il lavoro per lo smontaggio affidato ad una ditta per circa 97 mila euro complessivi a cui vanno sommati, per memoria, le risorse occorse per il puntellamento delle stesse pari a circa 38mila euro, è stato eseguito senza utilizzo di uomini e mezzi. Sembra quasi che il destino ci abbia fatto un piacere e dato una mano. Ma a prescindere da quanto sopra ci preme sottolineare due passaggi importanti della sua intervista che riportiamo integralmente”.

Il sindaco ha rilasciato dichiarazioni, - dicono Lista Civica Massa Comune-Lega-PCI-Azione-Fratelli d'Italia e Italia Viva - che hanno fatto scattare l’interrogazione e che riportiamo integralmente: “Io vorrei precisare che, insomma, le mura le avremmo dovute, a prescindere dal crollo, smontare esattamente… e la situazione sarebbe stata molto simile a quella che vediamo adesso poiché non era possibile andare a fare un intervento di consolidamento lasciando in piedi un muraglione insomma che stava smottando…quindi le avremmo dovute ricostruire”

Ed aggiunge “le risorse per smontarle le avevamo e credo che anche dopo il crollo non andremo a costi maggiori di quelli che avremmo dovuto sostenere smontandole anche tenendo presente l’aumento del costo dei materiali dell’edilizia stanno aumentando in maniera molto forte”

Ci viene da osservare – affermano Brogi e Borelli – sulla prima parte che ci sia quasi soddisfazione: tanto le dovevamo smontare e sono crollate da sole e, sempre sullo stesso punto, è scontato che nessun intervento poteva essere a mura non smontate, lo esprime chiaramente l’autorizzazione della Soprintendenza.

In merito al punto 2 si precisa che sarebbe paradossale, a nostro avviso, pensare a costi maggiori dal momento che nessuna giornata di lavoro, mezzo o altro è stato utilizzato dall’impresa per “smontare” le mura e che i ciottoli delle stesse avrebbero dovuto essere comunque ammassati e conservati. Inoltre quale aumento di costi per i materiali edili da parte dell’impresa sarebbero stati necessari dal momento che si trattava solo di smontaggio e non di lavori di consolidamento. Nell’interrogazione si chiede di sapere quanto è costato il lavoro di rimozione e accumulo delle pietre franate, quanto ha gravato sull’importo previsto per lo smontaggio e se, come pensiamo, ci sono economie, derivanti dal crollo “spontaneo” delle mura.

L’interrogazione inoltre chiede di sapere nel caso vi siano costi maggiori quali sono le voci che hanno comportato eventuali aumenti rispetto a quanto previsto dall’importo fissato all’atto dell’aggiudicazione e dell’affidamento e se i tempi accumulati per l’affidamento non abbiano influito non solo sul degenerare della situazione delle mura ma abbiano causato l’aumento di tali costi.

Quali siano state le motivazioni che avrebbero portato all’esecuzione dei lavori con un intervallo dall’aggiudicazione avvenuta a marzo 2022 e l’avvio del cantiere previsto e mai partito a gennaio 2023. Chiude poi con una provocazione chiedendo se il sindaco non ritiene che con i fondi relativi alla realizzazione della rotatoria di via della Repubblica, ottenuti con una contrazione di mutuo di 150mila euro, concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti, non sarebbe stato più opportuno investire nel recupero delle mura dal momento che ci risulta fosse stato già elaborato e approvato dalla giunta un progetto di fattibilità dell’opera”, terminano Lista Civica Massa Comune-Lega-PCI-Azione-Fratelli d'Italia e Italia Viva.


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