Massa Marittima: «Grazie a chi lavora nel nostro ospedale, ha una marcia in più. Nella breve degenza presso l’ospedale - scrive Luciano Fedeli - ho toccato con mano professionalità, attenzione e valore di chi lavora nel nostro ospedale sia del pronto soccorso che del reparto di area medica.
Voglio mettere in risalto un altro aspetto che a dire la verità è sempre stato presente nel nostro presidio: il grande senso di umanità e vicinanza ai pazienti dimostrato da tutto il personale.
Non è una cosa da poco e fa parte, per chi la pratica, di quella cura che non è farmaco, terapia o altro, è prima di tutto cuore che è buona parte della cura.
Qualcuno vi ha definito eroi ai tempi del covid senza pensare a quello che giorno per giorno fate nei luoghi di cura. Bravi. Ho potuto vedere la vostra attenzione soprattutto nei confronti di chi aveva grandi difficoltà e non autosufficienza verso i quali avete dimostrato attenzioni e parole di sostegno. Questo fa la differenza e vi fa onore.
Ma questo non deve far dimenticare le condizioni nelle quali lavorate.
Negli ultimi anni riduzioni e tagli del personale medico, specialistico, infermieristico e socio – sanitario, accompagnati da posti letto dimezzati, soppressione di reparti e riduzione delle attività e da tante promesse, come le cure intermedie e la Casa della Salute, mai partite.
Giani viene e annuncia l’arrivo di 6 infermieri quando nel solo ultimo triennio il triplo se ne sono andati, promette 6 posti di cure intermedie quando 18 ce ne dovevano essere dal 2015 suddivisi tra hospice, ospedale di comunità e riabilitazione. Parole e poche cose realizzate che penalizzano una struttura che è stata all’avanguardia della sanità in provincia di Grosseto.
Bisogna intervenire subito perché già ora l’ospedale è sempre meno tale e sempre più ambulatorio.
Proprio dall’esperienza personale ho potuto constatare che per una TAC dopo una cert’ora, si deve andare a Grosseto. Certo trasportati da un’ambulanza con due volontari, sia all’andata che al ritorno. Certo in un presidio, quello di Grosseto dove sono andato ad occupare personale medico infermieristico sempre sotto pressione dai numerosi accessi. Una TAC sempre attiva serve a Massa Marittima, è indispensabile per una struttura e per tutte le attività che si fanno in un presidio ospedaliero ed è utile anche per chi non è ricoverato ma deve effettuarla come esterno per vari e importanti motivi.
Quanto è costato questo intervento come costo di trasporto sanitario e quanti sono i trasferimenti, non solo per la TAC, perché manca personale di radiologia? Evidentemente chi fa i conti, pianifica, progetta, non tiene conto di tutto questo e non tiene conto soprattutto dei disagi dei cittadini.
Ci sono casi particolari di persone, anche affette da gravissime patologie, che si devono mettere in coda per una TAC e ricevere l’appuntamento dopo settimane, a Orbetello o per altre prestazioni a Pitigliano, Castel del Piano… Ma dove vivete dirigenti aziendali e dove siete politica e istituzioni?
Il mondo reale non è quello virtuale del web, delle statistiche, dei protocolli è quello con il quale, ogni giorno la gente comune, insieme a chi lavora nella sanità, vive e ci fa i conti.
Dobbiamo dire basta, lo dobbiamo dire tutti insieme senza colori o bandiere ideologiche perché non si privatizza la sanità ma si sta privando i cittadini del sacrosanto diritto alla salute.
E grazie a Dio che esistono sempre persone che ci credono e che, come ho visto nel nostro presidio, mettono anima e anche cuore nel loro lavoro. Non sono eroi ma devono sentire la nostra voce, non il nostro silenzio, anche perché chi tace e lascia stare, chi non fa nulla e resta a guardare è complice come chi in questi anni ci ha portato a questo punto.
Un abbraccio a chi si è preso cura di me in questi giorni. Siete meravigliosi. E noi tutti svegliamoci!».