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Mozione politica dell'assemblea annuale della sezione “Elvio Palazzoli”

Mozione politica dell'assemblea annuale della sezione “Elvio Palazzoli” del 26, maggio 2023

Mozione politica dell'assemblea annuale della sezione “Elvio Palazzoli”

Grosseto: "L’assemblea annuale delle iscritte e degli iscritti della sezione ANPI “Elvio Palazzoli” di Grosseto approva la relazione introduttiva del Presidente Romeo Carusi, centrata sulla proposta della “grande alleanza democratica e antifascista”, la relazione organizzativa presentata dalla Tesoriera Angela Stefanelli e lo specifico contributo del Coordinamento Donne “Licena Rosi Boschi”, di cui si sottolineano due punti.

• Le donne rappresentano il 50% del direttivo, elette nell’ultimo congresso di sezione, la loro presenza ha introdotto nella sezione un profondo cambiamento, non solo nel linguaggio politico, ma anche nelle modalità di relazione fra i componenti, più rispettose e tese alla comprensione di punti di vista di genere.

• Il coordinamento delle donne auspica che l’ANPI intera prenda sempre posizione in appoggio ai diritti delle persone (lavoro, salute, istruzione, differenze di genere) e ne dia comunicazione alla collettività, anche in sostegno ad iniziative di associazioni specifiche del territorio comprese le forze sindacali.

Ringraziamo le forze politiche e sindacali democratiche e antifasciste che ci hanno portato il loro contributo e la loro solidarietà, in particolare il PD, il PCI, Grosseto Città Aperta, CGIL, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana. Il quadro politico nazionale è caratterizzato dalla presenza di un governo, che si ispira alla retorica neo-fascista (Dio, patria e famiglia) e soprattutto a politiche neo-liberiste sul piano economico e sociale, che è volto all’occupazione dei principali gangli vitali del paese (quelli dell'informazione, la RAI in primo luogo, ma anche quelli della Commissione Antimafia), ad un’aggressiva politica in senso antipopolare con l’uso spregiudicato delle forze di polizia (come a Roma e a Palermo) e alla manomissione in senso autoritario della Costituzione (presidenzialismo e autonomia differenziata). In particolare la destra estrema al governo punta all’egemonia culturale (stati generali della cultura, epurazione della televisione pubblica, condizionamento dei media). L’attacco della destra è presente anche a livello europeo (oltre all’Ungheria, alla Polonia, ai Paesi di Visegrad, l’Italia e la Grecia) con l’evidente obbiettivo di spostare in senso conservatore e reazionario il governo dell’Unione, rompendo l’alleanza tra popolari e socialisti. Tale attacco è pericoloso e tale pericolo è oggi sottovalutato.

Tale tentativo di conquistare l’egemonia culturale alla destra estrema è in atto anche a Grosseto dove tentano di imporre per la terza volta l’ignominia di intestare una via cittadina al fucilatore di partigiani, Giorgio Almirante.

Tutto questo rende sempre di più urgente l’avvio concreto della “grande alleanza democratica e antifascista”, così come era previsto nell’appello del novembre 2020 e poi ripreso dai documenti congressuali del 2022, così come ha richiesto e tentato più volte la nostra sezione. Tale obbiettivo è espresso compiutamente dalla relazione introduttiva. I tentativi concreti sin qui esperiti sono stati estemporanei e hanno avuto serie difficoltà di realizzazione. Tale insufficienza si è rivelata palese nella conduzione della lotta per ostacolare l’intitolazione di Via Almirante. Si auspica, pertanto, un'impostazione migliore del rapporto tra l’iniziativa delle opposizioni in consiglio comunale e la mobilitazione dei cittadini e delle cittadine democratiche ed antifasciste contro Via Almirante. Si è visto chiaramente giovedì 25 maggio nella gestione del presidio sotto il comune. Quando si esce dal mondo virtuale dei comunicati stampa, della politica a favore di telecamera (i media hanno totalmente snobbato quanto accadeva sotto il Comune) e c’è bisogno dei corpi, della presenza fisica delle persone, allora c’è bisogno dell’organizzazione. In questo senso rivendichiamo la piena riuscita della manifestazione organizzata dalla nostra sezione venerdì 19 maggio con il giornalista e storico Davide Conti per rinfrescare la memoria di tutti sul bando della morte di Paganico a firma di Almirante, e soprattutto la contestazione di Maiano Lavacchio e del 25 aprile, che hanno visto un ampio schieramento di forze politiche, sociali e sindacali e soprattutto di cittadine e cittadini. Troviamo paradossale che per quest’ultimo gesto di civile contestazione il direttivo della nostra sezione si trovi ad essere oggetto della inconsistente querela di Vivarelli Colonna e contemporaneamente sia messa al centro delle divergenze interne all'ANPI. Siamo convinti che le divergenze di natura politica non possano risolversi in nessuna circostanza per via amministrativa. In entrambi i casi abbiamo riscosso la solidarietà delle forze antifasciste e di singoli cittadine e cittadini.

Sul piano politico occorre chiedersi come si possa costruire l’alleanza democratica e antifascista, che sia capace di essere incisiva sia a livello di massa, sia a livello istituzionale sia a livello legale e amministrativo in maniera organizzata, solidale e concentrica. Noi come assemblea degli iscritti e delle iscritte della sezione “E. Palazzoli” indichiamo come modello da seguire quello di Milano, dove la presidenza provinciale dell’ANPI ha invitato il nostalgico La Russa a non presentarsi sul palco delle autorità date le sue vergognose esternazioni. Il solido tessuto antifascista della città medaglia d’oro della Resistenza si regge sul lavoro pluridecennale del Comitato Antifascista Permanente, che è stato capace di reggere anche nei periodi più bui della storia repubblicana, quella delle stragismo fascista e del terrorismo. E' auspicabile che in Maremma ci sia un unico Comitato Antifascista Permanente articolato se possibile in tutti i comuni della provincia. Noi osiamo paragonare la nostra tradizione antifascista a quella grande della capitale della Resistenza, se questo è lecito per il futuro, ma quello a nostro modesto avviso è l’esempio da seguire. L'assemblea di sezione ha approvato questa mozione all'unanimità, analogamente all'unanimità ha rinnovato l'intero direttivo di sezione", termina la nota della sezione Anpi Elvio Palazzoli” di Grosseto.


Mozione politica dell'assemblea annuale della sezione “Elvio Palazzoli” /media/images/anpi-gr-2023-12.jpg Mozione politica dell'assemblea annuale della sezione “Elvio Palazzoli” del 26, maggio 2023 Grosseto, Thu, 01 Jun 2023 08:00:00 GMT Mozione politica dell'assemblea annuale della sezione “Elvio Palazzoli” Maremma News 912 it /media/images/anpi-gr-2023-12.jpg PT5M Politica