Roma: «Un programma, quello andato in onda domenica sera sulla piattaforma Discovery Channel, dove si evidenziano molteplici contraddizioni e idee vetuste di stampo sessantottino. Ci si nasconde dietro le parole ma in realtà è utero in affitto, con affermazioni da parte dei protagonisti davvero inquietanti. Al lato, un taciuto, l’aspetto commerciale e nulla sul vero amore per la vita e nessuna tutela del nascituro. Questa è la conferma che dove esiste questa disdicevole possibilità, non c’è l’amore che gli autori mettono nel titolo suggestivo, ma solo freddi contratti, dazioni di denaro, rimborsi spese. L’inverso della logica che sta alla base dell’amore materno: per avere un figlio sono anche disposto a strapparlo alla madre. Bene la nostra proposta di Legge che rafforza l’art. 12, comma 6 della Legge n. 40 del 2004, sul il ricorso alla maternità surrogata che è vietato in Italia estendendo come “reato universale”. Una battaglia che Fratelli d’Italia porta avanti da sempre a tutela sia della maternità vera e non surrogata, ma soprattutto a favore dei diritti del nascituro, privato del diritto di conoscere i suoi genitori». Questo il senso dell’intervento in Aula lunedì pomeriggio da parte del Deputato di Fratelli d’Italia, Onorevole Fabrizio Rossi.
Intanto il Dipartimento provinciale famiglia e pari opportunità di Fratelli d'Italia Grosseto, assieme al Circolo di Gavorrano aderiscono alla campagna per la raccolta firme promossa da Fratelli d'Italia a livello nazionale per chiedere l’introduzione nel nostro ordinamento penale il reato di “gestazione per altri o utero in affitto, anche se commesso all’estero”.
«Infatti - spiegano da FDI -, la maternità surrogata in Italia è già vietata dalla dall'articolo 12, comma 6, della Legge n. 40 del 2004, con questa integrazione contenuta nella proposta di Legge in discussione in Parlamento propone di rendere la gestazione per altri (GPA o maternità surrogata) un "reato universale" e cioè illegale anche qualora la procedura avvenga all'estero. Tale proposta di legge prevede all'art. 1 quanto segue: "1. Al comma 6 dell'articolo 12 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, è aggiunto, infine, il seguente periodo: le pene stabilite dal presente comma si applicano anche se il fatto è commesso all'estero».
Il primo appuntamento per la raccolta firme partirà venerdì 9 giugno da Caldana, nel comune di Gavorrano, dalle ore 17:00 alle ore 19:00 in Aldo Moro. Il secondo appuntamento si terrà sabato 10 giugno dalle ore 10:00 alle 12:00 presso la sede provinciale in Via Tagliamento a Grosseto.