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Gli eletti della mozione Schlein e Fossi incalzano Termine

Gli eletti della mozione Schlein e Fossi incalzano Termine: “Così non si batte la destra. Dia prova di voler vivere la svolta del Pd Altrimenti non sarà più possibile la gestione unitaria del partito”.

Gli eletti della mozione Schlein e Fossi incalzano Termine

Grosseto: «Così non si batte la destra. Dia prova di voler vivere la svolta del Pd Altrimenti non sarà più possibile la gestione unitaria del partito». Gli eletti della mozione Schlein e Fossi incalzano Termine.

«Il tempo è scaduto - dicono -: chiediamo chiarezza e scelte nette che segnino anche a Grosseto una discontinuità con il passato. Solo così si può pensare di sfidare e battere la destra. Le elezioni amministrative ed europee sono vicine.

Tutti gli indicatori economici e sociali della provincia sono negativi. Grosseto è risultata in questi giorni una delle tre città italiane dove l’inflazione ha fatto registrare l’impennata record. Sono drammatici i dati del lavoro povero e della mancanza di investimenti produttivi a favore, invece, di interventi speculativi. Pericolosa la mancata presa di coscienza del danno che arrecherebbero al paesaggio unico e prezioso della Maremma, che ha costruito la sua economia sul turismo e la produzione di prodotti agroalimentari di pregio, progetti per l’installazione intensiva di agrifotovoltaico o la concessione di permessi di ricerca geotermica in zone non vocate. Gravi i ritardi e lo spostamento di risorse per l’opera di bonifica della laguna di Orbetello. Preoccupanti i tagli del Governo Meloni alla Sanità e alla Scuola che penalizzeranno in particolar modo le aree interne - preziose per l’attrattività della Toscana quanto le città d’arte e della costa - condannando quei luoghi allo spopolamento.

In questo contesto generale, serve avviare una valutazione politica sulle ricadute dell’azione del Governo Regionale sul territorio, a cominciare dal destino della area industriale del Casone di Scarlino e alle prospettive produttive e occupazionali dello stabilimento Venator, cosi come, dell’impatto del rigassificatore di Piombino e delle prospettive di quel contesto portuale e industriale anche in relazione alla tenuta economico-sociale delle Colline Metallifere.

Di fronte a tutto questo, e a una destra che a Roma mostra ogni giorno di più i limiti della sua capacità di governo e di una destra locale che, oltre a tali limiti, espone quotidianamente Grosseto al ridicolo, serve la presenza forte e autorevole di un Pd che sappia ridarsi una visione e un progetto alternativi in linea con gli obiettivi che sono stati alla base della proposta uscita vincente dai recenti congressi nazionale e regionale. E invece nulla in questi quattro mesi è cambiato. Non si può più aspettare.

“L’unità è un valore quando si accompagna alla coerenza delle battaglie che stiamo facendo”, ha detto recentemente la segretaria del Pd Elly Schlein. Altrimenti - aggiungiamo noi – essa si trasforma in appiattimento e condanna a inazione e sconfitta. Sono passati quattro mesi dall’insediamento di Schlein alla segreteria nazionale e di Emiliano Fossi a quella regionale. Quattro mesi in cui abbiamo inutilmente sollecitato la segreteria provinciale a dar prova di voler e poter interpretare il nuovo corso imposto dalle primarie e dal congresso: un documento politico-programmatico da noi proposto alla discussione della Direzione provinciale è stato di fatto accantonato e una successiva lettera al segretario provinciale, in cui si prefigurava la fine del rapporto fiduciario che lo ha visto eletto all’unanimità, non ha avuto le attese risposte politiche. Abbiamo aperto un confronto e aspettato quattro lunghi mesi proprio perché consapevoli del valore dell’unità nel partito. Ma la responsabilità non può diventare corresponsabilità di errori evidenti. E’ dunque il momento che la segreteria provinciale trovi le risposte giuste per evitare di farsi responsabile di uno strappo.

Pochi ma dirimenti i punti politici che attendono una risposta chiara e soprattutto azioni conseguenti.

- Il popolo delle primarie, con voce chiara e forte, ha bocciato il “partito degli amministratori” che, per deriva ormai inarrestabile, ha trasformato la capacità di ascoltare i bisogni del

territorio e risolverli, in trasversalismo e ricerca di accordi in nome del governismo. Rendendoci agli occhi degli elettori uguali ai nostri competitori che, in questi anni, hanno invece capitalizzato in voti anni di opposizione. In vista di una nuova tornata di amministrative non si possono ripetere pratiche che hanno reso opaca e poco produttiva la scelta dei candidati, sino a veder sparire il simbolo e i gruppi consiliari del Pd in diverse realtà. Servono proposte e scelte nette, campagne di opposizione decisa alla destra, nazionale e locale. - Il congresso ha visto un forte e rinnovato protagonismo degli elettori del Pd, accorsi alle primarie. Nessun segnale è giunto ad oggi circa la volontà di superare la dicotomia tra partito degli eletti e partito degli elettori. Il congresso è finito e il popolo del Pd è uno, senza distinzione tra “noi e loro”. Vanno spalancate le porte a chi è tornato a darci fiducia, individuando nell’elezione di Schlein e Fossi l’ultima occasione per imporre un cambiamento di linea e di prassi. Bisogna consolidare quella fiducia. Invece di chiuderci, ricordiamo le parole con cui Enrico Berlinguer si rivolse agli studenti del Movimento: “Entrate e cambiateci”. Per tornare protagonisti e battere la destra bisogna conquistare nuovi consensi. E’ un dovere, non una scelta opzionale. Il risultato del Congresso è una grande opportunità e non un inciampo della storia.

Il governo unitario del Pd provinciale sarà possibile solo se al più presto verranno sciolti questi nodi. In sintesi, se il segretario provinciale darà prova di riconoscere appieno il risultato congressuale, di volerlo vivere e farlo vivere nel nuovo Pd. Ad oggi, nulla di tutto questo è successo e ulteriori temporeggiamenti ci renderebbero complici di un processo di logoramento e normalizzazione della svolta congressuale».

Gli eletti della mozione Schlein e Fossi incalzano Termine /media/images/Elly-Schlein-e-Emiliano-Fossi.jpg Gli eletti della mozione Schlein e Fossi incalzano Termine: “Così non si batte la destra. Dia prova di voler vivere la svolta del Pd Altrimenti non sarà più possibile la gestione unitaria del partito”. Grosseto, Fri, 21 Jul 2023 11:51:00 GMT Gli eletti della mozione Schlein e Fossi incalzano Termine Maremma News 925 it /media/images/thumbs/x600-Elly-Schlein-e-Emiliano-Fossi.jpg PT5M Politica