Massa Marittima: Sono semplici le domande che vengono poste dai rappresentanti del Tavolo a D’Urso e al PD rispetto al tono perentorio contenuto nell’articolo comparso sulla stampa con il quale si parla di investimenti sul presidio delle Colline Metallifere,
«Questi investimenti di 9 milioni di euro servono ad adeguamenti e ristrutturazioni che arriveranno ma le richieste avanzate da anni sul potenziamento del personale e delle attività non se ne parla se non per i 7 infermieri che non coprono neppure le perdite di personale avvenute negli anni». Questa è la prima riflessione di Mazzocco e Fedeli in replica non solo al Direttore generale D'Urso ma alla politica ed in particolare al PD che ricordiamo, proprio con l’ex presidente Rossi ha iniziato dal 2015, come annunciò solennemente alla stampa, una drastica riduzione di posti letto, di personale e reparti che, a suo avviso, erano troppi e costavano tanto, promettendo un rafforzamento delle attività territoriali che non c’è mai stato.
A queste domande fatte direttamente ai protagonisti aziendali, politici e istituzionali non sono mai state date risposte e questo lo dimostra la mozione votata all'unanimità dal consiglio comunale a febbraio del 2022 sulla quale nessuna cosa concreta si è vista se non i soliti discorsi, ripetuti in ogni occasione, che sanno più di campagna elettorale che di azioni concrete a favore del diritto alla salute.
«In questo senso davvero non comprendiamo cosa ci stia ancora a fare in Giunta l'assessora Grazia Gucci - continuano Mazzocco e Fedeli -, sola e isolata se non addirittura rimbrottata per le sue concrete affermazioni da Sindaco e Segretario provinciale Termine, un sussulto sarebbe il minimo per riscattare il trattamento.
Ma veniamo al Sant’Andrea i numeri dicono che lavora tanto e bene ma questo è tutto merito dei pochi medici e infermieri che nonostante tutto non si tirano indietro sacrificando vita personale e familiare.
Nel contempo la fotografia dell'organico è impietosa e non potrà reggere più a lungo e se D'Urso, Termine e Giuntini sono soddisfatti lo sono un po' meno chi attende un intervento chirurgico, chi si sente dare un appuntamento a Castel del Piano o Pitigliano se non addirittura fuori provincia o in altra ASL per un esame, una visita o altro, oppure chi arriva al Pronto soccorso e trova un solo medico o viene dirottato a Grosseto per una tac o visite che prima venivano fatte in loco.
Per non parlare della salute mentale e della neuropsichiatria infantile che da anni sono sottodimensionate e non forniscono risposte ai bisogni degli adulti e dei bambini, alla pediatria ridotta al lumicino, alla medicina di base ed altro ancora che sul territorio si vede sempre meno.
Demagogia ci diranno. No, semplice realtà che non può essere mistificata da dichiarazioni, dalle statistiche, da promesse che da anni si rincorrono solo per catturare consenso.
Questi discorsi ai nostri amministratori piacciono poco, piace più rimanere sui massimi sistemi e sposare, ringraziare, omaggiare la richiesta dell’associazione Fare, che sembra sempre più piacere al PD, per accaparrarsi un altro gruzzolo di voti tant’è che a ogni uscita pubblica viene elogiata da Giuntini & company.
Rimettiamo in piedi il distretto? Certo, può andar bene delle considerazioni corre l’obbligo farle.
Ma perché nel 2018 proprio voi, gli stessi che oggi lo rivogliono, lo avete sciolto e l’unico risultato visibile sono le sole diatribe per la presidenza mentre sui servizi territoriali si è assistito ad un declino di prestazioni e servizi? Passeremo altri 5 o più anni a parlare del governo e degli assetti o ci occuperemo di invertire la strada dei tagli e riduzioni investendo su personale e potenziando davvero le attività di ospedale e territorio e non la burocrazia e gli uffici amministrativi?
Ai cittadini non interessano gli assetti di governo, nè tantomeno le beghe politiche - istituzionali e neppure le promesse bastano più, servono risposte rapide e concrete da dare non per propaganda elettorale ma per potenziare quei servizi sanitari che dal governo nazionale, a quello regionale sono stati portati a livelli inaccettabili e la responsabilità sta tutta in capo a chi, come il PD, è stata forza di governo presente in mote maggioranze».