“Alle monacelle tutto fermo ma si fara' prima delle elezioni 2024”
Massa Marittima: “Chissà se Giuntini e la sua maggioranza sono stati illuminati da un opuscolo scritto dal compianto Sergio Baldinacci dal titolo “L’ultimo anno”, un opuscolo che racconta la storia di Massa gli ultimi 12 mesi prima della liberazione e da questo hanno preso l’ispirazione per mettersi a fare nel tentativo di recuperare gli anni persi nel dolce far nulla”, è quanto afferma Daniele Gasperi – segreteria PCI Colline Metallifere.
“E tutto si muove nei tempi ovvero per far sì che si arrivi in piena campagna elettorale con un sacco di cose in conclusione e da vendere e con altre da mettere in cantiere, come promesse, per la prossima consiliatura. Così alle Monacelle dove si sta predisponendo un’area riservata ai camper dove nel cartello apposto per i lavori si legge una data di inizio, quella del 21 febbraio e quella di conclusione dei lavori, il 21 aprile ma il cantiere è sempre lì e siamo ormai a settembre.
L’unica giustificazione plausibile ci sembra proprio quella di portare l’esecuzione dei lavori a concludersi il più vicino possibile alla campagna elettorale per poi tagliare il nastro con una solenne inaugurazione per raccogliere consenso. Non ce ne voglia l’amministrazione ma se si va a fare una cronologia degli eventi mai in passato si è visto tanto immobilismo come in questi anni e tanto dinamismo come in questi mesi anche se i predecessori facevano qualcosa di simile ma certamente erano meno sfacciati. Comunque aspettiamo fiduciosi la fine del cantiere che arriverà senz’altro a breve e sicuramente non oltre le prossime elezioni e né tanto meno quando, per ragioni imposte dalla normativa, non si potrà più procedere a incontri pubblici, inaugurazioni e altre cerimonie auto celebrative per non violare quelle disposizioni che appunto vietano di essere troppo sfacciati prima delle tornate elettorali.
Prendiamo atto altresì che è inserita per l’ennesima volta la programmazione della sistemazione dell’area Molendi, cosa già prevista nel programma del 2014 e mai realizzata. Su questa sapevamo benissimo che l’area era privata, lo è sempre stato, e proprio per questo chiedevamo all’amministrazione di muoversi per cercare un accordo invece di fare promesse non rispettate e riproposte ad ogni tornata. Quell’area, vero ingresso di Massa, dovrà aspettare il nuovo sindaco per sperare di essere sistemata perché il nostro sindaco uscente che è stato protagonista nella creazione del dissesto, giustamente passa il testimone dopo due mandati. Insomma l’ultimo anno sta scorrendo tra tanti lavori in cantiere e tante promesse nell’aria e speriamo tutti che dopo l’ultimo anno arrivi, finalmente, la liberazione”, conclude Daniele Gasperi.