Firenze: “Basta alla politica che da anni cede senza nessun criterio all'ambientalismo “talebano”, con la solita burocrazia che finisce sempre per colpire le fasce più deboli della popolazione. Il provvedimento portato in commissione regionale dalla maggioranza che guida la regione Toscana, è stato bloccato grazie al lavoro dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia e si riparlerà dell’obbligo di registrazione di camini e stufe a legna nel 2024 con la speranza che questa volta il Pd consideri le esigenze dei cittadini" lo dichiara Moreno Bellettini, dirigente grossetano e regionale di Fratelli d'Italia.
"Tale provvedimento - continua Bellettini - ha messo in allarme non soltanto i cittadini delle zone interne del grossetano, ma di tutta la Toscana. Prima, dal punto di vista economico, perché a quanto sembra i possessori di stufe e caminetti dovranno dichiarare la potenza in KW dei loro impianti e per farlo, non essendo dei tecnici, dovranno presumibilmente avvalersi di consulenze private che non sono certamente gratuite. Secondo, perché i cittadini tutti, ma specialmente coloro che continuano ad abitare campagne, zone collinari e montane, (tutelate a parole, ma spesso privi di servizi essenziali quali scuole, servizi sanitari e viabilità decenti) tendono a risparmiare usando direttamente o indirettamente quanto offre il luogo per sopperire ai costi esosi di gas o energia elettrica e temono provvedimenti restrittivi all'uso di tali risorse che comprometterebbero anche tutta la filiera del legno, unica ricchezza produttiva di numerose aree del nostro territorio.
Come Fratelli d'Italia - conclude Bellettini - auspichiamo un ripensamento e un altro atteggiamento da parte della Giunta regionale, sicuramente non in linea con le “sbandierate” tutele delle zone montane o collinari, ma un'ulteriore spinta allo spopolamento dei territori”.