Grosseto: «È con grande soddisfazione e riconoscenza che prendiamo atto dell'adesione dei Comuni di Grosseto, Follonica e Gavorrano, alla piattaforma CUDE (contrassegno unico disabili Europeo).
Si tratta di una grande conquista per la nostra Nazione - afferma Diego Montani per il Dipartimento provinciale “sicurezza - protezione civile – persone con esigenze specifiche” della Lega Salvini Premier -, il Decreto Ministeriale delle Infrastrutture del 5 luglio 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 agosto 2021, anche da noi finalmente riconosce questa best-practice.
Tramite l’utilizzo del contrassegno CUDE la persona con esigenze specifiche potrà circolare su tutto il territorio dell’Unione Europea, senza dover richiedere particolari autorizzazioni per accedere alle diverse zone, come ad esempio quelle a traffico limitato.
Per quanto riguarda la circolazione nei comuni diversi da quello di residenza non servirà più comunicare lo spostamento. Per esempio se il disabile deve lasciare Grosseto per andare a Castiglione della Pescaia, non dovrà contattare il Comune per ottenere la possibilità di entrare in una ZTL. Sarà sufficiente entrare direttamente con il CUDE che registrerà l’autorizzazione, quando fino ad oggi la possibilità di transitare su una ZTL era subordinata ad una comunicazione-richiesta da parte dei beneficiari, alla polizia municipale locale.
Il Dipartimento sicurezza, protezione civile di cui faccio parte, che guarda alle persone con esigenze specifiche e voluta dalla segreteria provinciale della Lega, si è attivato da subito per contribuire alla promozione della conoscenza del CUDE e per la tutela di tutte le categorie delle persone fragili, per questo sta portando avanti un progetto a carattere provinciale, volto alla sensibilizzazione della collettività e delle Istituzioni, sull’ importanza dell’inclusività verso i disabili; questo lavoro coinvolge diverse figure professionali in ogni settore specifico.
Il nostro obiettivo - conclude Diego Montani - è quello di mettere le persone con esigenze specifiche al centro del contesto di vita quotidiana del nostro territorio, ponendo finalmente fine al considerare il disabile come un peso e non una risorsa preziosa, un valore aggiunto in ogni contesto: scolastico, lavorativo e di confronto sociale».