Follonica: "Alcuni processi economici e sociali largamente prevedibili nei loro effetti sembrano rimossi dall'agenda collettiva del Paese, o comunque sottovalutati. Benché il loro impatto sarà dirompente per la tenuta del sistema, l'insipienza di fronte ai cupi presagi si traduce in una colpevole irresolutezza. La società italiana sembra affetta da un sonnambulismo diffuso, precipitata in un sonno profondo del calcolo raziocinante che servirebbe per affrontare dinamiche strutturali, di lungo periodo, dagli effetti potenzialmente funesti". Così inizia il rapporto del Censis 2023. Il Partito Democratico di Follonica commenta queste affermazioni.
«È da questo sonnambulismo - si legge nella nota - che occorre svegliarsi: dalla mancanza di visione, dal fermarsi all'immediato senza affrontare dinamiche strutturali. Così Forza Italia si pone di fronte alla questione delle politiche industriali e turistiche: sollevando problemi reali, ma dimenticando che sono dinamiche superiori al nostro territorio e che tali osservazioni vanno rivolte al governo, assicurando loro che saremo pronti a sostenerle. Inflazione, bassi stipendi, mancati guadagni, difficoltà economiche diffuse non possono e non dipendono esclusivamente dal contesto territoriale perché permeano il sistema sociale italiano, il modello di sviluppo e di investimento. La grande crisi industriale italiana non pare avere orizzonte, né vi sono segnali di investire in formazione, scuola e ricerca per sviluppare nuovi processi produttivi ed economici.
Non c'è visione né interesse verso movimenti ambientalisti o nuovi cicli di produzione che porterebbero le aziende ad innovarsi, a cambiare e produrre nuova linfa vitale per l'Italia e per il nostro territorio, oltre che nuovo lavoro e professionalità. Localmente il PD la sua parte la sta facendo con grande attenzione attraverso fermi principi ambientali di gestione e convivenza di modelli di manifattura industriale e turismo che hanno portato al progetto IREN per la piana di Scarlino, con una forte prospettiva di crescita e rispetto dell'ambiente.
Ha ragione FI nel dire che il turismo soffre. Ma soffre una congiuntura internazionale europea; soffre politiche internazionali limitate ed ottuse e torniamo a ripetere siamo prontissimi a sostenere una battaglia con loro contro il governo di questo Paese per scelte spesso troppo miopi. Come porsi, allora, di fronte alle sfide per lo sviluppo turistico e industriale del nostro territorio? Certamente non fingendo che le criticità siano limitate alla nostra realtà, ma nemmeno demonizzando gli imprenditori e le imprenditrici locali. Quando si decide di tenere aperta la propria attività oltre i canonici mesi della stagione estiva o di chiuderla, lo si fa provando a bilanciare le mille difficoltà, spese e necessità, con la volontà di offrire un servizio continuativo durante tutto l’anno. Nel 2023 siamo fermamente convinti che debba essere superato un certo atteggiamento colpevolista nei confronti della classe produttiva del nostro Paese che larga parte della politica ha avuto, per concentrare e unire le forze verso una programmazione condivisa, che tenga conto di tutte e tutti: dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche degli imprenditori e delle partite IVA.
Diversificare l'economia di un territorio è una responsabilità per il futuro, per porsi come leader e non subire le scelte e le volontà di altri. Occorre rigore e forte determinazione, che il PD locale ha sempre dimostrato senza mai tirarsi indietro. Investire in cultura e rigenerazione urbana è stato un altro baluardo solido che nel lungo termine porterà ad uno sviluppo e crescita turistica, arrivando alla tanto agognata destagionalizzazione, termine abusato e mistificato. Il turismo non si destagionalizza; il turismo si costruisce, si alimenta. Ha bisogno di struttura vitale e servizi: quindi investimenti nello sport ed i suoi impianti, investimenti in cultura e strutture artistiche nell'ottica di far diventare NextIlva un nuovo fulcro attrattivo oltre il mare; investimenti in infrastrutture per migliorare la città e la sua fruibilità.
Investimenti nelle strutture scolastiche ed attivazione di processi di sviluppo con la manifattura avanzata e l'automazione per produrre nuovi professionisti, sono percorsi già attivati e che nel medio periodo contribuiranno ad affermare opportunità professionali. Protocolli d'intesa in ambito agroalimentare e miglioramento del prodotto e dell'offerta sono altre buone pratiche che si stanno attivando intorno al Mercato di Qualità. Pensare ad un crescente miglioramento dei servizi alla città: biblioteche, teatro, centro per gli anziani e centro di aggregazione giovanile, tutti attivati nel piano partecipativo Next ILVA, dove i contributi dei cittadini, organizzazioni ed associazioni sono stati notevoli e mutevoli.
Fare turismo significa fare impresa ed implica costruire rete con tutti questi cicli produttivi e socio-economici. Tutti questi sistemi attivati nel corso di questi anni e che dovranno svilupparsi ed integrarsi sono e saranno garanzia di una città che vive e cresce producendo lavoro, incremento demografico e stabilità.
Non fermiamoci a guardare il dito, troviamo la forza di guardare anche la luna».