Grosseto: «Balocchi si dimette dalla giunta motivando in modo pragmatico la sua scelta - commentano Luciano Fedeli e Daniele Gasperi per la Segreteria del PCI - che denuncia quello che dalla sua nascita sostenevamo noi come Partito e le forze di opposizione ovvero il fallimento di un progetto che avrebbe portato ad un peggioramento dei servizi sempre più distanti dai bisogni socio assistenziali dei cittadini.
Anche se Balocchi dovesse ritirare le proprie dimissioni ormai il re è stato messo a nudo con tutti i problemi che questa scelta ha portato.
Una scelta voluta dal PD e dai sindaci, approvata con atto di giunta delle Società della Salute, passato solo "formalmente" nei consigli comunali che non ne hanno mai discusso e non sono stati aggiornati sull'evoluzione dei servizi.
Restano inefficienze causate da un governo e una gestione su territori non omogenei in un'area molto vasta che, anche orograficamente, presenta notevoli difficoltà.
La gestione istituzionale - politica mostra anch'essa i suoi limiti.
Dopo lo schiaffo alla presidenza del Coeso – Società della Salute che prevedeva, attraverso un patto parasociale, l'alternanza tra Termine per le Colline Metallifere e Vivarelli Colonna dell’area grossetana, impedita sino ad oggi con la nomina della presidenza ancora sulle Colline Metallifere attraverso un atto del presidente dimissionario al sindaco Giuntini, si sommano altri fattori.
Il primo è la divisione interna al PD che apre un confronto - scontro tra territori e sui singoli ambiti dove gli attori sono tutti DEM. Una divisione evidente nella stessa area delle Colline Metallifere tra l'ex presidente Termine e l'attuale presidente Giuntini che non si trovano d'accordo neppure sul prossimo futuro tant'è che la proposta frettolosa approvata dal consiglio comunale di Massa Marittima, che il PD voleva scippare all'Associazione Fare, non è gradita neppure allo stesso Termine.
Il distretto delle Colline Metallifere non piace a Termine che ha rappresentato in audizione in Terza Commissione anche Gavorrano, comune che lo ha delegato e dove tra l'altro è anche dipendente. Sempre in audizione l'8 febbraio assente anche il comune di Follonica dove è la sede naturale del distretto richiesto dal consiglio comunale di Massa, cosa anche questa singolare che mostra come siano distanti le posizioni istituzionali e politiche anche all'interno della zona metallifera.
La gestione Ternine - Giuntini ha mostrato i suoi limiti e circoscrive le responsabilità nel perimetro interno delle Colline Metallifere dove vi sono molti contrasti e questi non fanno bene soprattutto ai cittadini e ai servizi.
Sulla gestione le parole di Balocchi tuonano come macigni: i servizi sono peggiorati e le difficoltà sono quotidiane, c'è un disavanzo che viene giustificato dal Covid e le risposte sono insufficienti a un territorio vasto e disomogeneo come quello del Coeso, per cui senza mezzi termini Balocchi chiede una zona distretto amiatina con la parte senese e il riferimento ai presidi ospedalieri presenti sui due versanti.
In ultimo gli incentivi dati dalla Regione Toscana al Coeso - Società della Salute, pari a ben 3 milioni di euro, non hanno dato gli effetti sperati e di questi, come dei bilanci e delle attività dal 2018 nulla sanno i consigli comunali e molti sindaci che fanno parte del megadistretto che come il Titanic sta naufragando».