Castel del Piano: Qualche giorno fa si è tenuto un convegno di CIA Toscana sul tema dell’acqua e sugli scenari che si potrebbero aprire anche per coltivazioni come vite e olivo, coltivazioni che finora si ritenevano al riparo dall’emergenza perché sembravano non necessitare di impianti di irrigazione. Non sarà più così evidentemente.
«Il nostro territorio - spiega la candidata Sindaco Cinzia Pieraccini -, prima di essere terra di olio e di vino, è terra d’acqua quindi se vogliamo puntare sui prodotti di qualità e se chiediamo alle aziende agricole di investire, dobbiamo anche garantire l’attenzione e la progettazione.
È strategico pensare ad opere di invasi e laghetti che permettano di fare tesoro dell’acqua che cade, ragionando con la Regione intanto si possono mettere in campo queste opere che diano respiro e speranza ma che, allo stesso tempo, restituiscano l’acqua al territorio che la produce: l’Amiata.
La siccità e l’aumento delle temperature stanno inducendo lo spostamento della vite sempre più in alto con il supporto dell’irrigazione a goccia. Dobbiamo governare questi processi e capire cosa significano in prospettiva, solo così si accompagna e si progetta lo sviluppo di un territorio.
In questi anni si è sentito parlare molto di promozione dei prodotti, ma non basta, cominciamo ad attivare una vera programmazione del futuro del settore».