Scarlino: “Siamo finalmente soddisfatti di aver aggiunto un tassello importante alla vertenza Venator, ossia la concessione da parte della Regione dell'autorizzazione integrata ambientale relativamente al progetto di discarica permanente nell'ex bacino fanghi Solmine”. Roberto Bocci Segretario Provinciale della UGL Chimici Grosseto-Siena e RSU-RLSSA Venator dichiara:” Come già affermato in altre occasioni, ottenere questa autorizzazione il più velocemente possibile era indispensabile per poter progettare il futuro dello Stabilimento, sappiamo che certamente non è l'unico passo necessario, ma senza di questo non potevamo nemmeno parlare di speranza in una ripresa delle attività”.
Daniele Barometri anch'egli RSU-RLSSA Ugl Venator continua: “Oggi abbiamo fissato un punto ben preciso: c'è una reale possibilità di ripartenza. Adesso toccherà alla società ricollocare Scarlino nei suoi piani produttivi e decidere quali strategie attuare per riprendere la produzione di biossido di titanio. Noi crediamo che le opportunità e le maestranze necessarie per ripartire ci siano, basta che ce ne sia data l'opportunità dalla casa madre”. “Ormai è quasi un anno che la gran parte dei Lavoratori della Venator sono in cassa integrazione a zero ore, -continua Roberto Bocci- per non parlare di quelli delle Ditte Appaltatrici che molto spesso non hanno avuto nemmeno diritto agli ammortizzatori sociali. Sappiamo che, sebbene il mercato sia ancora in una fase di stagnazione e le previsioni stimano una ripresa a partire dal 2025, i dazi imposti dalla Commissione Europea sui prodotti provenienti dalla Cina hanno iniziato a dare qualche effetto anche se molto flebile. E' per questo che chiediamo alla Venator di affidare qualche produzione al sito di Scarlino, soprattutto per quelle famiglie che durante questa profonda crisi hanno fatto enormi sacrifici”. “La strada adesso ha preso una certa direzione, -conclude Bocci- è il momento che tutte queste aspettative siano trasformate in concreta realtà e l'azienda possa finalmente riaccendere i forni di calcinazione nel più breve tempo possibile”.