La lista civica "Insieme" chiede una revisione del distretto ospedaliero e punta a sfruttare le opportunità regionali per potenziare i servizi, garantendo un futuro più sano per la comunità.
Amiata: Premesso che le difficoltà della Sanità italiana legata alla mancanza di medici, infermieri e operatori del territorio si amplificano in realtà decentrate come la nostra, siamo profondamente convinti che proprio per la peculiarità del nostro territorio abbiamo tutti il dovere di difendere con sempre più attenzione e veemenza il nostro diritto alla salute.
Per questo, come lista civica Insieme, condividiamo le prese di posizione dei Sindaci di Abbadia e Piancastagnaio su una revisione del distretto ospedaliero che finalmente non penalizzi l'Amiata e sia più aderente alle necessità comuni della popolazione.
Intanto, nell’immediato, quello che si può fare, è sfruttare quello che la Regione già prevede per aree come la nostra.
Il bando Start-smart terra, ad esempio, che invita a coprire le specializzazioni mediche carenti presso le strutture ospedaliere delle aree interne per 3 anni e a trattenerli per ulteriori 2 estensibili ad ulteriori 5, con interessanti incentivi economici e professionali.
Pensiamo infatti all’opportunità che il bando offre e alla carenza presso la nostra struttura di anestesisti, radiologi, cardiologi che ne limita la funzionalità come nel caso del pronto soccorso.
Ci sorprende pertanto come in fase di stesura, durante la definizione degli ospedali assegnatari, non risulti il presidio di Abbadia a differenza ad esempio di quelli di Castel del Piano e Montepulciano per citare solo i più vicini a noi.
Distrazione della precedente amministrazione?
Con spirito di collaborazione, che un tema così importante impone, abbiamo condiviso l’opportunità in Consiglio comunale a Novembre e questa è stata accolta e portata all’attenzione del Direttore Generale che si è fatto carico di inserire il nostro Ospedale nel progetto.
Saremo sempre pronti a difendere in ogni sede, nei modi che la norma ci concede, il diritto alla salute della nostra Comunità e la strategicità del nostro presidio Ospedaliero continuando a segnalare opportunità e a proporre progettualità.
Sappiamo che la nostra comunità sta cambiando, che le realtà di disagio sociale e psichico sono sempre più diffuse, che l’età media si sta alzando e con questa l’invecchiamento della popolazione.
Temi che vanno affrontati perché sempre più spesso sono a carico dei nostri concittadini costretti a volte a trovare da soli le soluzioni a volte rivolgendosi fuori regione.
Stiamo lavorando a proposte per queste situazioni pronti a condividere il percorso.