Maule (Lega Grosseto): "Sconfitta clamorosa per PD e CGIL. Anche l'elettorato di sinistra ha bocciato la cittadinanza breve."
Grosseto: "L’esito del referendum è inequivocabile: il popolo italiano non ha creduto all’ennesima messinscena orchestrata da PD e CGIL. Il mancato raggiungimento del quorum è una sconfitta clamorosa per chi pensava di poter forzare la mano all’opinione pubblica con la propaganda e il pressing ideologico". Queste le parole di Andrea Maule Commissario Provinciale Lega – Grosseto
"Il dato più significativo - continua Maule - riguarda il quesito sulla cittadinanza: anche una parte consistente dell’elettorato di sinistra ha chiaramente detto no all’idea di ridurre da 10 a 5 anni il percorso per ottenere la cittadinanza italiana. Un chiaro segnale che nemmeno chi vota a sinistra condivide scelte così radicali e pericolose per la nostra identità nazionale.
Se davvero il Partito Democratico e la CGIL vogliono occuparsi del bene dei cittadini e dei lavoratori, lo facciano nelle sedi opportune. E la sede opportuna è il Parlamento, dove si legifera e dove si possono proporre modifiche alle leggi esistenti. Non attraverso referendum propagandistici, costosi e senza alcuna reale prospettiva di successo.
Il PD ha piena facoltà di proporre riforme in aula. La CGIL, da primo sindacato italiano, ha tutti gli strumenti per intervenire con serietà nelle dinamiche sociali e lavorative. Ma entrambi hanno preferito spendere tempo e denaro pubblico in un’iniziativa che nascondeva chiaramente un secondo fine: provare a dare una spallata al governo. Missione miseramente fallita.
Ringrazio gli elettori grossetani che, anche stavolta, hanno dimostrato maturità, buonsenso e attaccamento ai valori della nostra Repubblica. La Lega - conclude Andrea Maule - continuerà ad essere presidio di concretezza e coerenza, sempre al fianco di chi lavora, produce e difende la propria terra".