“Noi, per Gavorrano!” accusa l’Amministrazione: nessuna lezione appresa dal rogo del 2022. Serve subito un bando per affidare le aree incolte agli agricoltori locali.
Gavorrano: “Sono trascorsi quasi tre anni dal devastante incendio che nell’agosto 2022 colpì duramente la zona delle Basse di Caldana, arrivando pericolosamente vicino all’area artigianale e soprattutto alla RSA Casa Maiani, abitata come è noto da persone fragili che rischiarono l’evacuazione nel panico generale.
Un evento che fece scalpore, con colonne di fumo nero visibili a chilometri di distanza e un territorio devastato dalle fiamme. Allora si disse che nulla sarebbe più stato lasciato al caso, che si sarebbero potenziati i controlli e che i terreni comunali sarebbero stati oggetto di manutenzione costante.
Oggi, a distanza di tre anni, scopriamo invece che il tempo ha cancellato ogni memoria e ogni responsabilità. Il terreno di proprietà comunale, situato proprio a ridosso della casa di riposo, è oggi nuovamente invaso da sterpaglie, arbusti ed erba secca. Una situazione di totale abbandono, identica – se non peggiore – a quella che nel 2022 contribuì a far divampare le fiamme.
«A questo punto è chiaro che quella tragedia sfiorata non ha insegnato nulla alla Giunta Ulivieri – attacca Andrea Maule, capogruppo di “Noi, per Gavorrano!” –. Non solo non sono state introdotte azioni strutturali, ma si è addirittura tornati alla completa incuria. È gravissimo che un’Amministrazione comunale, dopo un episodio tanto grave, si comporti come se nulla fosse mai accaduto».
Il gruppo consiliare “Noi, per Gavorrano!” propone una soluzione concreta, già adottata con successo in altri territori: l’attivazione di un bando pubblico per l’assegnazione – anche gratuita – dei terreni comunali abbandonati ad agricoltori locali, interessati a coltivarli o a utilizzarli come pascolo.
«Si tratta di superfici limitate, spesso difficili da gestire e costose da manutenere – aggiunge Maule –. Affidarle a chi lavora la terra significa ridurre il rischio incendi, contenere i costi per l’Ente e valorizzare il paesaggio. È una proposta intelligente e di buon senso, che avrebbe dovuto essere introdotta già da tempo».
Il rischio incendi, del resto, è tutt’altro che teorico: siamo in piena estate, con giornate torride e vento costante. Lasciare quei terreni in quelle condizioni è un atto di grave irresponsabilità politica, specialmente dopo l’esperienza del 2022.
«La presenza di coltivazioni o di animali è la migliore forma di manutenzione – sottolinea il consigliere Giacomo Signori –. Il Comune risparmia, il territorio è curato e i cittadini sono più sicuri. Ma serve la volontà politica, quella che finora è mancata».
Il gruppo “Noi, per Gavorrano!” chiede con forza che la Sindaca Stefania Ulivieri e la sua Giunta smettano di ignorare il problema e mettano finalmente in campo un piano strutturale di gestione delle aree verdi comunali, partendo proprio dalle zone più esposte, come quelle a ridosso della casa di riposo e dell’area artigianale.
Ignorare il passato, in politica, è spesso il primo passo per ripeterlo. Ma in questo caso, non possiamo permettercelo”, concludono i Consiglieri Comunali Capogruppo Andrea MAULE, Cons. Giacomo SIGNORI, Cons. Chiara VITAGLIANO, Cons. Claudio ASUNI, Cons. Andrea BARTOLOZZI