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Porto Ercole: concessioni demaniali, poca trasparenza e tanti interrogativi

Svolta per l’Argentario denuncia una gestione opaca: “Procedure dubbie, niente gara pubblica e incarichi assegnati senza chiarezza. A rischio legalità e concorrenza”

Porto Ercole: concessioni demaniali, poca trasparenza e tanti interrogativi

Svolta per l’Argentario denuncia una gestione opaca: “Procedure dubbie, niente gara pubblica e incarichi assegnati senza chiarezza. A rischio legalità e concorrenza”.  Nella foto cover il capogruppo Svolta per l'Argentario Marco Nieto.

Monte Argentario. La saga delle concessioni demaniali nel porto di Porto Ercole continua - scrive in una nota il gruppo consiliare Svolta per l'Argentario - . La recente autoconcessione del Comune, a fronte di un canone da pagare allo Stato (annualmente e per 50 anni) di circa 348 mila euro (al valore attuale), rappresenta una serie di scelte discutibili, anche per le ulteriori ragioni che si spiegano qui sotto.

Innanzitutto - continua Solta per l'Argentario - , occorre sottolineare che si tratta di una concessione di durata cinquantennale, un arco temporale che dovrebbe essere riservato esclusivamente a progetti di pubblica utilità, gestiti in-house, e non ad operazioni di semplice concessione a sé stesso e subconcessione con affidamento diretto a terzi (ex art.45 bis cod. nav.). La normativa vigente, infatti, prevede che tali concessioni (quelle, per intendersi, che riguardano i pontili e i servizi di ormeggio in un porto turistico come Porto Ercole) siano soggette a gare pubbliche, trasparenti e competitive, al fine di garantire il rispetto dei principi di libera concorrenza e di equità di accesso al mercato. L’autoconcessione del Comune, invece, appare in palese contrasto con questa logica, peraltro non basato sulla legge 201/2022, e rischia di creare un precedente pericoloso, che mina la fiducia dei cittadini e delle imprese nel corretto funzionamento delle istituzioni.

Sul punto, il riferimento al 45 bis del codice della navigazione è quanto meno fuorviante. Come opposizione consiliare di Svolta per l’Argentario, riteniamo che questa norma, se interpretata correttamente, preveda l’esclusiva possibilità di affidamenti diretti senza gara. Pertanto, la sua applicazione in questo caso, senza una gara pubblica, appare illegittima e in contrasto con la direttiva europea Bolkestein, che impone chiaramente che le concessioni demaniali siano assegnate tramite procedure competitive e trasparenti. Il tentativo di giustificare operazioni di autoconcessione o affidamenti diretti con norme che non le prevedono esplicitamente, costituisce una grave distorsione delle regole e un attentato ai principi di legalità e di concorrenza.

Per quanto riguarda la problematica delle concessioni portuali, nel corso di quest’anno - ricorda il gruppo consiliare - , l’amministrazione ha nominato un professionista, in vari incarichi, l’avvocato Muraca, per supportare il Rup. La continuità di un supporto competente e trasparente sarebbe stata auspicabile, ma sembrerebbe che non sia la linea seguita da questa amministrazione. Infatti la recente determina n.577 del 04/07/2025, assegna un nuovo incarico di supporto al Rup, per un importo di 24.800 euro al dottor Lami, capo servizio presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Come può un professionista con un ruolo così rilevante in un’altra autorità portuale essere scelto per supportare le gare nel porto di Porto Ercole senza una procedura di evidenza pubblica chiara e trasparente?

Questa gestione appare sempre più come un monologo autoreferenziale, che privilegia interessi di corto respiro e si sottrae a ogni forma di controllo democratico. La trasparenza, la legalità e il rispetto delle norme europee devono essere il faro che guida ogni decisione nel settore portuale, e non si può tollerare che scelte di questa portata siano calate dall’alto senza un confronto aperto e senza gare pubbliche che garantiscano pari opportunità a tutte le imprese.

Chiediamo con forza che si faccia chiarezza su questa vicenda, nell'osservanza delle normative vigenti, e che si avvii un percorso di trasparenza e di confronto reale con la cittadinanza e le imprese. E' nostro proponimento - conclude il gruppo consiliare Svolta per l'Argentario - contribuire alla credibilità di un settore strategico come quello portuale, per garantire un futuro sostenibile per Porto Ercole e l’Argentario.


Porto Ercole: concessioni demaniali, poca trasparenza e tanti interrogativi /media/images/NIETO-ARGENTARIO-2025-LUGLIO.jpg Svolta per l’Argentario denuncia una gestione opaca: “Procedure dubbie, niente gara pubblica e incarichi assegnati senza chiarezza. A rischio legalità e concorrenza” Monte Argentario, Thu, 10 Jul 2025 17:32:00 GMT Porto Ercole: concessioni demaniali, poca trasparenza e tanti interrogativi Maremma News 691 it /media/images/thumbs/x600-NIETO-ARGENTARIO-2025-LUGLIO.jpg PT3M Politica