“Con l'approvazione del mio emendamento alla Legge Regionale sull'edizilia residenziale pubblica la casa diventa primo strumento di protezione per le donne vittime di violenza”
Firenze: Con l'approvazione delle modifiche alla legge regionale sull'Edilizia Residenziale Pubblica, il Consiglio regionale della Toscana compie un passo importante a favore delle donne vittime di violenza, accogliendo un emendamento presentato dalla consigliera regionale del Partito Democratico Donatella Spadi.
L'obiettivo è garantire loro un accesso prioritario agli alloggi pubblici, offrendo una risposta concreta, stabile e sicura per favorire percorsi di autonomia e rinascita.
"Si tratta di un cambiamento necessario, che ho fortemente voluto - afferma la consigliera Spadi - perché mette al centro il diritto alla casa come primo tassello per uscire da una condizione di insicurezza e iniziare una vita dignitosa e indipendente in un ambiente protetto. Con questo emendamento - prosegue - non offriamo solo un tetto, ma la possibilità per ogni donna di ritrovare fiducia in sé stessa e libertà di scelta. Chi fugge dalla violenza deve sapere che le istituzioni sono al suo fianco, con misure subito concrete e attuabili."
Il provvedimento si inserisce nel più ampio percorso di revisione della legge regionale 2/2019 sull'edilizia residenziale pubblica, avviato dalla Regione dopo un confronto approfondito con Comuni, soggetti gestori, sindacati e realtà del terzo settore.
"In concreto - prosegue Spadi - le donne residenti o domiciliate in Toscana, inserite in percorsi di protezione legati alla violenza di genere, otterranno un punto aggiuntivo nel calcolo del punteggio per l'assegnazione degli alloggi ERP, o due punti se madri con figli minori. Si tratta di un segnale chiaro verso le situazioni di maggiore funzionalità e di un ulteriore passo nella direzione della giustizia sociale e della tutela dei diritti. Questo intervento - conclude la consigliera PD - è un atto di civiltà che rafforza la rete di protezione già attiva in Toscana e rappresenta un modello da estendere anche a livello nazionale. Non possiamo più accettare che l'assenza di una casa diventi un ostacolo insormontabile per chi vuole uscire dalla violenza e ricominciare.”
Con l'entrata in vigore della legge modificata, la Regione attiverà un percorso operativo con soggetti gestori ed enti locali per dare attuazione alle nuove misure, definendo modalità di assegnazione riservate e strumenti di monitoraggio per valutarne l'efficacia nel tempo.