Il candidato di Forza Italia alle prossime elezioni regionali, Luca Agresti, immagina un settore culturale come volano di crescita e di sviluppo economico
Grosseto: La cultura è al centro del programma di Forza Italia e del candidato grossetano alle prossime elezioni regionali, Luca Agresti. Secondo l’assessore alla Cultura del Comune di Grosseto, è necessario promuovere uno sviluppo organico del settore, generando un beneficio anche economico per il territorio. “Serve un Piano Marshall di ampio respiro – commenta Luca Agresti -. L’idea è quella di costruire una rete ben organizzata che da Firenze promuova una strategia unica e unitaria su tutto il territorio toscano. Un obiettivo ambizioso, certo, ma obbligatorio. Basti pensare, come documentano molti studi, che per ogni euro speso nel settore culturale se ne possono guadagnare anche oltre i tre. Un elemento dunque fondamentale che dimostra quanto la cultura sia capace di generare profitti, aumentare potenzialmente i posti di lavoro e, ovviamente, arricchire il sapere dei residenti e dei visitatori”.
Un progetto rafforzato dall’esperienza di Luca Agresti alla guida dell’assessorato della Cultura del Comune di Grosseto. “In questi anni – continua il candidato - ho potuto osservare e toccare con mano l’importanza del settore. La nostra amministrazione ha avuto il merito di riqualificare e aumentare i cosiddetti ‘contenitori’ culturali, penso al Museo Luzzetti, al recupero di Palazzo Mensini per la Biblioteca comunale Chelliana, alla Casa della Musica che sta procedendo nella sua riqualificazione e alla futura inaugurazione del Museo del Buttero all’Alberese, prima di lavorare sui ‘contenuti’. Grazie a questo lavoro, supportato da soggetti sia pubblici che privati, abbiamo potuto rinnovare tutto il movimento culturale di Grosseto, incentivando l’organizzazione di tanti eventi e iniziative, favorendo la collaborazione e il dialogo tra le realtà grossetane, superando quel blocco psicologico che portava i residenti a convincersi che il nostro territorio avesse poco da offrire su questo piano. A coronare il nostro cammino, che ancora stiamo compiendo con grande entusiasmo, c’è stata la candidatura di Grosseto come Capitale della Cultura 2024, classificandosi tra le prime dieci finaliste”.
Il Piano Marshall di Luca Agresti comprende anche il recupero dei luoghi culturali della provincia di Grosseto. “La Maremma – prosegue il candidato forzista – è una perla rara, un territorio che coniuga le bellezze naturali con quelli culturali. Sarebbe impossibile citare tutti i luoghi meravigliosi che vantiamo, ma è importante che la Regione investa nei teatri, nelle biblioteche, nei musei e nei tantissimi borghi che fanno della cultura il loro tratto distintivo. Dobbiamo ripartire dalla riqualificazione e dagli investimenti, permettendo alle strutture in questione di poter camminare con le proprie gambe, organizzando e ospitando rassegne, presentazioni ed eventi, favorendo anche la rivitalizzazione dei paesi e contrastandone lo svuotamento”.
Una proposta, dunque, ambiziosa che trova però fondamento nei progetti già avviati dall’assessore alla Cultura nel territorio comunale di Grosseto. “Oltre agli investimenti – conclude Agresti -, serve una rete capace di dialogare, composta da professionisti competenti e lungimiranti. A Grosseto, grazie anche ai direttori e alle direttrici, così come agli uffici e a tutto il personale delle varie strutture, è stato possibile costruire un calendario unico condiviso, un sistema fatto di incontri periodici che vede le realtà culturali del Comune dialogare puntualmente sul calendario degli eventi da promuovere. Un piccolo-grande laboratorio di idee, proposte, collaborazioni, critiche costruttive che ha indubbiamente migliorato l’offerta culturale grossetana, a beneficio sia dei residenti che dei turisti”.