Grosseto: "Il Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Giacomo Gori, esprime profonda preoccupazione e forte critica nei confronti dell'Amministrazione comunale di Grosseto riguardo la gestione dell'aumento della Tassa sui Rifiuti (Tari).
"Ascoltiamo con attenzione le giustificazioni del Sindaco Vivarelli Colonna e dell'Assessore Rusconi in merito all'impennata della Tari," dichiara Giacomo Gori.
"Si tenta di scaricare la responsabilità su Arera e sui 'vincoli' di un sistema che, a detta loro, non lascerebbe margini. Ma la realtà è che i costi per i nostri concittadini e le nostre imprese continuano a salire, e le 'azioni concrete' sbandierate dall'Amministrazione appaiono insufficienti e tardive."
Il Consigliere Gori sottolinea come l'aumento del PEF (Piano Economico Finanziario) per la gestione dei rifiuti, passato da €19,18 milioni nel 2024 a €20,12 milioni nel 2025, sia un segnale allarmante.
"Vengono citati aumenti dei costi del gestore Sei Toscana, maggiori oneri per gli impianti e perfino l'inflazione. Ma la domanda che sorge spontanea è: cosa è stato fatto proattivamente per evitare questa escalation? Non è bastato un +4,9% nel 2024 per far scattare un campanello d'allarme, visto che anche nel 2025 registriamo un +4,82%, superiore alla media ATO? È evidente che la politica di contenimento dei costi non è stata all'altezza della situazione."
Gori critica aspramente anche la ripartizione degli oneri tra le utenze: "È inaccettabile che le utenze non domestiche subiscano un aumento più consistente, del +6,93%. Questo colpisce direttamente le nostre attività commerciali e produttive, già messe a dura prova. Si dice che sia per 'compensare l'aumento dei costi dei servizi richiesti', ma in un contesto economico così fragile, queste scelte rischiano di soffocare ulteriormente il tessuto imprenditoriale locale."
Ma c'è di più. L'Amministrazione non può nascondersi dietro giustificazioni quando ha avuto un ruolo decisivo nel definitivo tramonto del sistema di raccolta porta a porta, assecondando, se non addirittura accettando con convinzione, l'introduzione di un sistema di cassonetti stradali che si sta rivelando fallimentare e molto costoso.
"Si parla di voler aumentare la raccolta differenziata, ma come si pensa di raggiungere questi obiettivi ambiziosi con un sistema che, di fatto, ne scoraggia l'efficacia e incentiva l'abbandono dei rifiuti?" incalza Gori.
"La scelta di abbandonare il porta a porta, una pratica virtuosa e consolidata in molte altre realtà, a favore di cassonetti stradali, ha contribuito in modo significativo all'inefficienza e, di conseguenza, all'aumento dei costi che oggi ricadono sui cittadini. Questa è una responsabilità diretta di chi ha deciso di voltare le spalle a un modello più efficiente e orientato alla differenziazione."
Le 'azioni concrete' illustrate dall'Amministrazione non convincono il M5S.
"La 'lotta all'evasione' è un dovere, non un vanto tardivo per ripianare i buchi di una gestione inefficace," afferma Gori.
"Recuperare gli evasori è sacrosanto, ma non può essere l'unica risposta a un problema sistemico. Votare contro l'aumento in assemblea ATO è un atto simbolico, ma quali sono state le vere pressioni politiche concrete e risolutive verso Sei Toscana per ottenere trasparenza e un reale miglioramento dei servizi, come una maggiore raccolta differenziata, che, ricordo, è stata penalizzata proprio dalle scelte di questa Amministrazione?"
Infine, il Consigliere Gori esprime scetticismo riguardo le azioni legali e gli investimenti futuri: "Una causa civile di ben €8,5 milioni contro ATO, per il riconoscimento di un canone dal 2008, è un segnale di un contenzioso pregresso e non risolto. E la valutazione di 'investimenti sulla discarica per abbattere i costi' sembra un'ammissione tardiva che finora si è fatto troppo poco per ottimizzare la gestione. Monitorare costantemente la situazione e dialogare non bastano più. I cittadini di Grosseto meritano risposte e azioni più incisive per vedere finalmente una riduzione dei costi della Tari, non un continuo rimpallo di responsabilità e il perpetuarsi di scelte sbagliate sul sistema di raccolta", conclude Giacomo Gori Consigliere comunale Movimento 5 Stelle