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Consulta disabilità, Gruppo Pd Grosseto: "richiesta formale di dimissioni della Presidente a parte delle associazioni aderenti, è il punto di arrivo"

Consulta disabilità, Gruppo Pd Grosseto: "richiesta formale di dimissioni della Presidente a parte delle associazioni aderenti, è il punto di arrivo e non l’inizio di una crisi annunciata"

Consulta disabilità, Gruppo Pd Grosseto: "richiesta formale di dimissioni della Presidente a parte delle associazioni aderenti, è il punto di arrivo"

Grosseto: "La richiesta formale di dimissioni della Presidente della Consulta Comunale per la Disabilità, Valentina Corsetti, da parte delle associazioni aderenti, è il punto di arrivo e non l’inizio di una crisi annunciata, che si protrae ormai da mesi nel silenzio e nell’immobilismo politico dell’amministrazione comunale", così il gruppo consiliare Pd Grosseto.

"La denuncia delle associazioni è chiara e inequivocabile: gestione opaca, decisioni arbitrarie, esclusione sistematica del confronto, totale assenza di trasparenza. È una situazione che ha generato disfunzioni gravi e messo a repentaglio la credibilità stessa della Consulta, nata per essere uno spazio partecipativo, inclusivo e rappresentativo delle istanze delle persone con disabilità.

Una serie di criticità che non possono essere ignorate o ridotte a “malintesi”. Le associazioni parlano apertamente di mancate condivisioni di informazioni istituzionali (come la password della mail ufficiale), assenza di verbali, ammissioni arbitrarie di realtà associative non coerenti con lo scopo della Consulta, contatti diretti e privati con le istituzioni senza il coinvolgimento del gruppo consultivo, e infine rotture istituzionali e gesti incomprensibili come l’abbandono della chat ufficiale da parte della stessa Presidente.

Valentina Corsetti, per quanto votata dalle associazioni, è un’indicazione politica del centrodestra grossetano. Figura che indirettamente ma spesso anche direttamente con l’amministrazione comunale guidata da sindaco e giunta di centrodestra, si è confrontata ed orientata. Come tale, ogni sua azione e soprattutto ogni disfunzione ricade politicamente su chi l’ha indicata e sostenuta nel ruolo nonostante i continui segnali di disagio provenienti dalle associazioni.

Purtroppo nemmeno la consulta della disabilità è stata risparmiata dal modus operandi delle politiche di centro destra, che ha preferito le logiche di partito alla competenza, la chiusura al confronto, l’autoreferenzialità al dialogo.

Il silenzio dell’Assessora alle Politiche Sociali, del Sindaco e della Giunta è assordante ma d’altronde questa amministrazione cambia assessori in continuazione e visto che oramai siamo prossimi al terzo assessore in quattro anni, come si poteva sperare che nella Consulta le cose andassero meglio? Di fronte a una richiesta così chiara e articolata, che parla di mesi di difficoltà e disfunzioni, l’amministrazione non può continuare a fare finta di nulla, la credibilità delle istituzioni si misura anche e soprattutto nella capacità di riconoscere gli errori e correggerli con prontezza e trasparenza.

Grosseto non merita questo clima di opacità e chiusura. È ora che il centrodestra si assuma la responsabilità politica di questa scelta sbagliata. La disabilità non può e non deve diventare terreno di gestione personalistica o propaganda. Serve un cambio di rotta, subito", termina il gruppo consiliare Pd Grosseto..


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