Rizzo, Toscano e Ciacci difendono il pediatra e denunciano le pressioni politiche: “Il confronto aperto è la vera forza della democrazia, il M5S dimostra incoerenza e debolezza culturale”.
Firenze: Marco Rizzo, Francesco Toscano e Hubert Ciacci (foto cover), candidato alla Presidenza della Regione Toscana per DSP Democrazia Sovrana e Popolare, esprimono la loro solidarietà al dottor Eugenio Serravalle, pediatra e fondatore dell’Associazione di Studi e Informazione sulla Salute (AsSIS), già nominato dal Ministero della Salute all’interno del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (NITAG).
La vicenda Serravalle, con le polemiche e le petizioni contro la sua nomina, dimostra come in Italia si tenti ancora di soffocare il libero confronto scientifico e culturale. È inaccettabile che un medico, da anni impegnato nella difesa della salute e nella prevenzione, venga sottoposto a una vera e propria campagna di delegittimazione solo perché non si allinea al pensiero unico dominante.
Rizzo (foto1), Toscano e Ciacci ribadiscono che la scienza non si difende con la censura, ma con il confronto aperto, libero e documentato.

Emblematica è anche l’incongruenza politica emersa a Rosignano Marittimo, dove il sindaco Claudio Marabotti, espressione del Movimento 5 Stelle, ha minacciato lo scorso luglio di revocare il patrocinio comunale all’Eco Festival della Val di Cecina qualora il dottor Serravalle fosse stato invitato come relatore. Un episodio grave, che rivela una deriva intollerante e contraddittoria: lo stesso Movimento che a parole difende la pluralità e la partecipazione, nei fatti pratica l’esclusione e la censura.
Dichiarano congiuntamente Rizzo, Toscano e Ciacci: “Siamo al fianco del dottor Serravalle. Non condividere sempre tutte le opinioni non significa impedire che vengano espresse. La libertà di pensiero e di confronto è la vera forza di una democrazia. Tentare di zittire una voce critica è segno di debolezza politica e culturale. Il Movimento 5 Stelle, che a Rosignano minaccia la revoca di un patrocinio, dimostra tutta la sua incoerenza e il suo fallimento come forza di cambiamento. Democrazia Sovrana e Popolare difenderà sempre il diritto alla libertà di parola, alla ricerca scientifica indipendente e alla dignità professionale di chi opera nella sanità.”
Con questa presa di posizione, Democrazia Sovrana e Popolare si conferma forza politica coerente e rispettosa dei principi democratici fondamentali, in netta contrapposizione a chi oggi invoca trasparenza e partecipazione, ma nei fatti applica censure e limitazioni.
