Le opposizioni accusano la giunta: nessun tributo al cantautore castiglionese, mentre la programmazione culturale resta priva di visione condivisa.
Castiglione della Pescaia: Negli ultimi giorni qualcuno (l’ex sindaco VITI) ha criticato il mancato tributo di riconoscenza del Comune per il nostro concittadino Lucio Corsi salvo poi fare rapidamente marcia indietro, in un modo che lascerebbe intendere più un passo obbligato che una convinzione.
La sindaca è intervenuta con un lungo post a difesa, segno evidente di un nervo scoperto che emerge puntualmente ogni volta che si sollevano osservazioni sgradite.
Ma i fatti restano: dopo aver cavalcato la notorietà di Corsi a Sanremo con magliette celebrative e post autocelebrativi, nel cartellone estivo di Castiglione non c’è stata alcuna sua presenza, mentre nello stesso periodo l’artista si è esibito a Follonica e a Gavorrano.
Qui nessuna iniziativa, nessun concerto, nessuna informazione su eventuali trattative.
La cultura continua a essere gestita come un affare privato della giunta, senza confronto con la comunità e senza condivisione con l’opposizione, con scelte piegate all’agenda politica del momento come la partecipazione de “I Patagarri”.
Il punto politico e di metodo è chiaro: non c’è programmazione, non c’è visione, ma soltanto propaganda e canovacci magari scritti da altri.
I gruppi di opposizione
- Viva Castiglione
- L’Alternativa
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