Grosseto: "A inizio agosto la giunta regionale ha diffuso un comunicato trionfalistico sul piano di abbattimento delle liste d’attesa, parlando di percentuali record e di “straordinari risultati”. “Eppure, sul finire della stagione estiva, i fatti restituiscono una realtà ben diversa”, afferma Jurij Di Massa, candidato al Consiglio Regionale con Fratelli d’Italia.
Secondo Di Massa, la narrazione della Regione Toscana, per bocca dei suoi rappresentati di governo, ha “il retrogusto amaro della propaganda elettorale fatta sulla pelle dei cittadini”. “Giani parla di record, ma i toscani continuano a vivere un’altra realtà: attese infinite, CUP congestionati, visite posticipate o cancellate. Non viene detto quante prestazioni siano state realmente erogate né in quali territori. E soprattutto, non facendo riferimento a interventi strutturali, è evidente che i dati derivino da straordinari insostenibili caricati sulle spalle del personale sanitario operativo, e da un crescente ricorso al privato accreditato. Questo non è un successo, è il sintomo di un sistema pubblico in crisi”, attacca l’avvocato grossetano.
L’esempio più evidente arriva dalla Maremma, dove i pronto soccorso risultano da mesi in forte sofferenza. La pressione estiva legata all’arrivo dei turisti, unita alla cronica carenza di personale, ha messo sotto stress i reparti di emergenza. Già a giugno – ricorda Di Massa – il sindacato dei medici denunciava la mancanza di circa 100 professionisti di emergenza-urgenza in Toscana, una situazione che l’estate ha reso esplosiva.
“Il settore sanitario toscano – prosegue Di Massa – non ha bisogno di propaganda ma di interventi strutturali immediati. Con un bilancio in rosso di 160 milioni di euro e una prospettiva demografica drammatica, che presto vedrà 300 anziani ogni 100 giovani, la tenuta del sistema è a rischio. Continuare a spacciare percentuali come successi significa solo prendere tempo.” “La salute non è uno slogan da campagna elettorale – conclude Di Massa – ma un diritto costituzionale che la giunta Giani non è più in grado di garantire. I toscani meritano trasparenza, tempi certi e pari dignità, ovunque vivano.”