Grosseto: "Dal 4 al 7 settembre Grosseto ospiterà il festival Agitiamoci!, promosso dall’Alleanza Antifascista provinciale, quattro giornate di dibattiti, iniziative culturali, cinema, musica e impegno civile", dicono gli organizzatori.
Il programma prevede i seguenti eventi, tutti all’interno della città di Grosseto:
- 4 settembre ore 21, Sala Eden Documentario “Niccioleta – storie sopra e sotto la terra” di Irene Paoletti. Presentano Irene Marconi, sindaco di Massa Marittima, Roberta Pieraccioli, coordinatrice del comitato scientifico del progetto Niccioleta storie e memorie di una comunità mineraria" e Ivan Terrosi consigliere comunale e testimone indiretto della strage. “Nuovi e vecchi fascismi” prof. Saverio Ferrari dialoga con ii giornalisti Emilio Guariglia e Federico Catocci
- 5 settembre ore 18, Bastione Molino a vento (Cinghialino) Tavola rotonda Con ospiti: Claudio Maderloni (dirigente ANPI nazionale) - Dario Danti (segr regionale Sinistra Italiana) - Rita Scapinelli (responsabile nazionale antifascismo Rifondazione Comunista) - Laura Boldrini (deputata PD) – Carlo De Martis (Grosseto Città Aperta) – Francesco Bellumori (Collettivo Kairos)
ore 21, Ex Acquario (Giardino degli Arcieri) ALEXIAN GROUP presenta “ROMANO DROM, viaggio nella musica Rom”
- 6 settembre ore 21, Ex Acquario Lara Ghiglione segreteria nazionale CGIL, introduce la proiezione del film “Fascisti su Marte” (Corrado Guzzanti e Igor Skofic, 2006)
- 7 Settembre dalle 18 alle 24 , Parco Ombrone Concerto conclusivo “Agitiamoci!” Sul palco: Matù - La Piena - Big Boss Man - Veneregommosa - Shandon
"L’iniziativa - commentano - è particolarmente significativa in quanto si svolge negli stessi giorni in cui a Principina a Mare è stata annunciata la “festa nazionale” di CasaPound. Per questo, Agitiamoci! vuole rappresentare anche una risposta netta e unitaria della società civile grossetana".
"Consentire una manifestazione nazionale a un’organizzazione dichiaratamente fascista – sottolinea l’Alleanza Antifascista di Grosseto – significa legittimare la propaganda di un’ideologia che la Costituzione repubblicana ha inequivocabilmente ripudiato fin dalle sue origini. Non è soltanto un affronto alla memoria storica, ma un grave oltraggio ai principi sanciti dalla Costituzione e un pericolo concreto per la coesione sociale e la sicurezza dei cittadini.
La scelta di organizzare un festival antifascista in città è anche un richiamo alla memoria delle tante vittime della violenza nazifascista nel territorio maremmano. «Non possiamo dimenticare i minatori di Niccioleta, Norma Parenti, i Martiri di Istia, Roccastrada, Roccalbegna e tutte le altre atrocità consumate in questa terra – continua l’Alleanza – Per questo chiediamo con forza che Grosseto sia palcoscenico solo di democrazia, cultura e solidarietà».
Un messaggio chiaro anche verso le istituzioni: «Chi ha responsabilità pubbliche e di governo non può considerare queste presenze come folklore, ma deve assumersi l’onere di contrastare ogni tentativo di sdoganamento del fascismo. Perché la nostra è una Repubblica fondata sull’antifascismo e sulla Resistenza. Dalle sovvenzioni ad associazioni neofasciste fino al permettere certi festival nazionali a Grosseto, significa essere come minimo indifferenti e l’indifferenza come insegna la storia, porta sempre a gravi conseguenze. Difendere i valori della Costituzione Italiana è un dovere civico prima ancora che politico».
L’Alleanza Antifascista ricorda inoltre di aver indirizzato una lettera aperta al Presidente della Provincia, al Sindaco di Grosseto, al Prefetto e al Questore, chiedendo loro un pronunciamento chiaro sui rischi che l’adunata di CasaPound comporta. «Si parla dell’arrivo a Principina di oltre duemila fascisti da tutta Italia – ricorda l’Alleanza rifacendosi al documento - un fatto che non può essere sottovalutato né sul piano dell’ordine pubblico né sul piano della tenuta democratica del nostro Paese. La proliferazione di organizzazioni che si richiamano apertamente al fascismo rappresenta infatti un pericolo concreto per la democrazia, non solo in Italia ma nel mondo intero. A chi fatica a ricordare la storia, basterebbe osservare ciò che accade in altri Paesi con movimenti analoghi a CasaPound per comprendere che di innocente e innocuo non c’è davvero traccia».
Con Agitiamoci! Grosseto riafferma con chiarezza che non c’è spazio per rigurgiti fascisti e razzisti, e che la comunità democratica si ritrova unita a difendere i valori della Costituzione.
Ricordiamo che l’Alleanza Antifascista di Grosseto è composta da: ANPI, ARCI, CGIL, CISL, UIL, COBAS Scuola, PD, Giovani Democratici, PSI, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Sinistra Civica Ecologista, Grosseto Città Aperta, Comitato per la Democrazia Costituzionale, Kairos, Legambiente, Libera, Tocca a noi", termina Alleanza Antifascista di Grosseto .