Il segretario Matteo Porta replica al sindaco: “Conferma esattamente ciò che avevamo denunciato. Grave l’uso del profilo istituzionale del Comune per attacchi politici.”
Orbetello: "Prendiamo atto della risposta del sindaco di Orbetello, che, nel tentativo di difendere l’indifendibile, finisce per confermare esattamente ciò che i Giovani Democratici avevano sollevato: la nuova scuola di Albinia è stata aperta senza che fosse completato il collaudo tecnico-amministrativo". Queste le parole di Matteo Porta (foto cover), Segretario Giovani Democratici di Orbetello.
"Nel suo lungo e irritato comunicato - continua Matteo Porta - , il sindaco ammette infatti che a settembre 2025 è stato redatto un verbale di presa in consegna anticipata e che il collaudo statico è stato emesso solo a gennaio 2025, mentre il collaudo amministrativo è ancora in corso. Dunque, con le sue stesse parole, il primo cittadino conferma che la scuola è stata aperta in regime di “presa in consegna anticipata”, ossia prima del completamento del collaudo definitivo. Si tratta esattamente di quanto avevamo denunciato, e che la legge consente solo in via eccezionale, sotto precise condizioni e con piena assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione".
"La normativa che il sindaco cita a sproposito - quella che disciplina la consegna anticipata delle opere pubbliche - non autorizza certo un utilizzo “politico” delle scuole, né trasforma un’inaugurazione in un atto di propaganda. Prevede invece che la consegna anticipata sia motivata da comprovate esigenze di urgenza e pubblico interesse, e che l’opera sia formalmente collaudata sotto il profilo statico e igienico-sanitario. Il sindaco farebbe quindi bene a chiarire quali fossero queste urgenze che giustificavano l’apertura, quali verbali di agibilità siano stati prodotti e quali responsabilità siano state formalmente assunte dal Comune nel procedere in questo modo".
"Si precisa che - afferma il Segretario Giovani Democratici di Orbetello - , in questo caso, non sembra emergere una violazione penale diretta, poiché il collaudo statico sarebbe stato emesso e la consegna anticipata formalizzata. Tuttavia, la condotta può risultare politicamente e amministrativamente discutibile, se l’apertura è avvenuta senza un’effettiva urgenza pubblica, ma solo per motivi di consenso o visibilità politica, o senza completa trasparenza sugli atti".
"Il punto giuridicamente rilevante non è tanto se il Comune “poteva” aprire, quanto a quali condizioni lo ha fatto, con quali motivazioni e chi se ne assume la piena responsabilità amministrativa".
"Gravissimo, inoltre, è che la replica del sindaco - dal tono chiaramente politico e polemico nei confronti del segretario giovanile del Partito Democratico - sia stata pubblicata sul profilo istituzionale del Comune di Orbetello. Il profilo ufficiale del Comune è, per legge, uno strumento di comunicazione istituzionale e imparziale, non un mezzo di propaganda o di attacco politico.
Utilizzare canali ufficiali dell’ente per diffondere messaggi partigiani rappresenta una violazione dei principi di imparzialità e buon andamento dell’amministrazione sanciti dall’articolo 97 della Costituzione e può configurare un uso improprio dei mezzi e delle risorse pubbliche. Altro che “confusione amministrativa”: - afferma Matteo Porta - qui c’è solo un sindaco che, con toni arroganti e inappropriati, cerca di coprire un’evidenza giuridica. Perché, se davvero “è tutto regolare” come afferma, perché non pubblicare i documenti?2
"Perché non rendere visibile il certificato di agibilità, l’atto di presa in consegna e il verbale di collaudo provvisorio? E ancora: perché utilizzare un profilo istituzionale per attaccare un avversario politico, in palese violazione dei principi di imparzialità?"
"Noi abbiamo posto domande legittime, fondate su norme precise e su una concezione seria dell’amministrazione pubblica. La replica del sindaco, invece, è tutta politica e priva di contenuto tecnico. Non è “invidia”, come tenta di suggerire, ma legittima preoccupazione per la trasparenza e il rispetto delle istituzioni. I Giovani Democratici di Orbetello - conclude il Segretario - continueranno a chiedere chiarezza, documenti e verità".