Il Coordinamento Secessione replica al consigliere regionale e accusa il sindaco di Orbetello di “snobbare” i residenti: «Chiediamo rispetto, servizi e ascolto dopo anni di abbandono».
Talamone: «Siamo lieti che il neoconsigliere regionale della Toscana, Luca Minucci, riconosca almeno il diritto dei cittadini di Talamone a essere ascoltati. È un principio che dovrebbe essere scontato, ma che a Orbetello, purtroppo, non lo è più. Da quando è nato il Coordinamento Secessione, il sindaco Andrea Casamenti, che ci snobba, non ha mai ritenuto opportuno incontrare i residenti né aprire un dialogo con chi rappresenta centinaia di cittadini stanchi di essere ignorati. Prendiamo però atto con dispiacere della contrarietà di Minucci alla nostra proposta di secessione. Deve essere chiaro: non si tratta di una scelta divisiva, ma un atto di autodeterminazione e di dignità». Lo dichiara il Coordinamento Secessione Talamone, in riferimento a quanto dichiarato, in una intervista di oggi, dal neoconsigliere regionale della Toscana, Luca Minucci.
«La nostra comunità non chiede muri, ma rispetto, servizi e trasparenza dopo anni di abbandono e promesse mancate. E proprio perché crediamo nella rete dei territori, non possiamo accettare che Talamone resti schiacciata sotto un’amministrazione che ci ignora, definendo la nostra iniziativa “sotterrata”. Minucci parla di “educazione istituzionale”, ma la vera educazione istituzionale consiste nell’ascoltare i cittadini, non nell’impartire lezioni da lontano. Da assessore, avrebbe potuto dimostrare maggiore attenzione per Talamone, magari partendo da problemi veri e concreti come la raccolta dei rifiuti, che resta disastrosa e simbolo di una gestione superficiale e lontana dalle esigenze reali del territorio. Problemi dimenticati. Se davvero vuole occuparsi del territorio, lo invitiamo a partire da qui: da Talamone, dai suoi abitanti, e da una comunità che chiede solo di contare qualcosa nelle scelte che riguardano il proprio futuro» conclude il Coordinamento Secessione Talamone.