Firenze: “Nel dibattito sul programma di governo regionale abbiamo scelto di portare proposte concrete, senza ideologia e con lo sguardo rivolto ai problemi reali della Toscana. La risposta della maggioranza è stata quella di bocciare ogni singolo Ordine del Giorno, senza neppure intervenire nel merito delle questioni poste e limitandosi a liquidare tutto con un presunto ‘no tecnico’, come dichiarato dal capogruppo PD Bezzini. Una scelta che rivela, più di ogni parola, la distanza tra chi governa la Regione e chi invece vive ogni giorno le difficoltà dei territori”. Lo afferma Luca Minucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, dopo la bocciatura in blocco degli ODG presentati dal gruppo.
“Abbiamo chiesto – spiega Minucci – di rivedere l’aumento dell’addizionale IRPEF che la Giunta aveva promesso come ‘una tantum’ e che invece è stato trasformato in un prelievo strutturale sulle famiglie. Una misura ingiusta, che pesa su lavoratori e imprese e che rappresenta esattamente ciò che non dovrebbe essere fatto in un momento di difficoltà economica”.
Respinta anche la richiesta di definire una linea chiara sulla gestione dell’accoglienza e dei CPR, “un tema che non si affronta con slogan o buonismi di facciata ma con regole, trasparenza e rispetto per i territori che accolgono. La maggioranza – continua Minucci – ha preferito voltarsi dall’altra parte, rinunciando a ogni confronto”.
Non è andata diversamente per l’Ordine del Giorno dedicato al cosiddetto “reddito di cittadinanza regionale” annunciato nel programma di governo. “Una misura ideologica, costosa e divisiva persino all’interno della stessa maggioranza – osserva Minucci – che rischia di creare un doppione inefficace di strumenti già esistenti. Avevamo chiesto un supplemento di valutazione, ma anche qui la risposta è stata un no preconfezionato”.
Tra gli ODG respinti c’è anche quello sull’erosione costiera, tema cruciale soprattutto per la Maremma. “Un’emergenza che sta mangiando metri di spiaggia e mettendo a rischio attività economiche, turismo e sicurezza. Chiedevamo che la Giunta lo trattasse come una priorità assoluta. Anche su questo la maggioranza ha detto no, dimostrando quanto poco conosca i territori fuori dal perimetro fiorentino”.
“Quello che colpisce – sottolinea Minucci – non è soltanto la bocciatura di ogni proposta dell’opposizione, ma il fatto che la maggioranza non sia neppure intervenuta nel dibattito. Nessun confronto, nessuna argomentazione, nessuna volontà di spiegare ai cittadini perché quelle proposte non andassero bene. Solo un voto contrario in blocco, giustificato come un ‘no tecnico’. Ma non esistono ‘no tecnici’ quando si parla della vita reale delle persone: esistono scelte politiche, e oggi la maggioranza ha scelto di non ascoltare”.
“Da parte nostra – conclude Minucci – continueremo a portare in Aula la voce dei territori, della Maremma e dei toscani che ogni giorno chiedono risposte concrete. Se la maggioranza ritiene più comodo arroccarsi nel silenzio, noi invece continueremo a fare il nostro lavoro con serietà e determinazione. Perché rappresentare i cittadini significa esserci, proporre, discutere. Non dire ‘no’ per principio”.