Secondo il Presidente della Prima Commissione, Amedeo Gabbrielli «serve rispetto dei ruoli»
Grosseto: “Desidero esprimere il mio rammarico per le modalità con cui è stata presentata la delibera relativa all’istituzione del Consiglio degli Studenti, trasmessa ai commissari della Prima Commissione – e a me in qualità di Presidente – in modo del tutto inatteso e già definita in ogni dettaglio. Si tratta di un atto significativo, che coinvolge direttamente le competenze della Commissione e dell’assessore Amante, e che avrebbe meritato un confronto preliminare e condiviso”. Il Presidente della Prima Commissione, Amedeo Gabbrielli, interviene per chiarire la propria posizione e ribadire l’importanza di una collaborazione leale tra gli organi istituzionali.
“Ritengo che ogni percorso amministrativo debba procedere nel pieno rispetto dei ruoli e delle prerogative previste dal regolamento comunale. Come Presidente della Prima Commissione – prosegue Gabbrielli – il mio impegno resta quello di garantire uno spazio di confronto serio e costruttivo, in cui i commissari possano contribuire in modo concreto all’elaborazione degli indirizzi amministrativi”.
“La Commissione è chiamata ad approfondire, contribuire e proporre: un ruolo che va riconosciuto e valorizzato”.
Gabbrielli sottolinea inoltre come, grazie alla sua esperienza nel mondo scolastico e al costante dialogo con gli studenti, consideri il Consiglio degli Studenti uno strumento di grande valore per la crescita civica delle giovani generazioni.
“L’assenza di un coinvolgimento preventivo – osserva – è stata per me motivo di dispiacere, soprattutto alla luce delle potenzialità educative e formative di questo progetto”.
“L’istituzione del Consiglio degli Studenti rappresenta una risorsa importante per la città e merita un percorso trasparente, partecipato e rispettoso delle competenze di ciascun organo. Sono certo che, attraverso un dialogo aperto e collaborativo, sarà possibile individuare un metodo di lavoro efficace e condiviso, nell’interesse dell’Amministrazione e dell’intera comunità scolastica”.