L'exponente del Gruppo Misto motiva l'uscita dall'aula e chiede al Sindaco di evitare generalizzazioni che disinformano i cittadini.
Follonica: "Il dibattito che si è acceso ieri (28 novembre Ndr) in Consiglio comunale merita di essere spiegato con chiarezza ai cittadini, perché chi non era presente rischia di non capire quale fosse il vero nodo della discussione. - Con queste parole inizia il comunicato di Giacomo Manni esponente del Gruppo Misto Follonica (foto cover). "L’oggetto del contendere - continua - non erano posizioni politiche contrapposte, ma la correttezza procedurale con cui la maggioranza ha portato in aula alcune delibere".
"È bene chiarire che non tutte le pratiche all’ordine del giorno mancavano di istruttoria; tuttavia, la variazione di bilancio (atto propedeutico e fondamentale) non è stata trattata in Commissione per assenza del numero legale".
"Di conseguenza, non potevano essere correttamente discusse neppure le altre delibere collegate; precisando che il passaggio preliminare in connessione è previsto dal Regolamento del Consiglio comunale e dalle normali prassi istituzionali".
"La maggioranza, però - afferma Manni - , non si è presentata o non ha garantito il numero legale in più convocazioni quali conferenza dei capogruppo dove il numero legale è stato mantenuto dall’opposizione ed in occasione della commissione consiliare propedeutica alla trattazione della variazione di bilancio, compromettendo proprio quel lavoro preparatorio che serve a evitare tensioni e fraintendimenti".
"Chi governa ha l’onore delle scelte, ma anche l’onere della responsabilità e della tenuta: oggi questa responsabilità non è stata esercitata. Per questa ragione, prima dell’inizio della discussione esprimendo le mie osservazioni e motivazioni, sono uscito dall'aula consiliare nel pieno rispetto sia del mandato attribuitomi dai cittadini, sia del regolamento che disciplina le procedure istituzionali".
"Proprio perché rispetto profondamente il ruolo che ricopro, sento anche il dovere di dirlo con chiarezza: la sala consiliare richiede un comportamento all’altezza del luogo che rappresenta. In Consiglio si può, anzi si deve, discutere nel merito anche con forza, ma non si deve mai scendere in toni o atteggiamenti che travalicano la correttezza istituzionale".
"Quel luogo non può essere trasformato in un’arena: ha una sua sacralità istituzionale e una sua funzione fondamentale di indirizzo e di controllo, che vanno tutelate e rispettate sempre, da tutti. Per questo non accetto che, nel comunicato del sindaco, tutta l’opposizione sia stata trattata come un unico corpo indistinto; io non ho pronunciato né condiviso alcuna delle espressioni riportate e non possono essere attribuiti a me comportamenti che non mi appartengono".
"Lo dico per rispetto dell’istituzione - afferma Giacomo Manni esponente del Gruppo Misto Follonica - , della città e della mia stessa dignità personale di consigliere comunale, che in questi anni ha sempre mantenuto un comportamento equilibrato e rispettoso. In conclusione, ritengo opportuno che il sindaco eviti generalizzazioni che rischiano di creare disinformazione, chiarendo le diverse posizioni e responsabilità. La città merita trasparenza, non confusione!"