Gavorrano: «Prima di entrare nel merito politico della vicenda, desidero rivolgere un sincero apprezzamento all’ingegner Luigi Mansi, figura che in questi anni ha dimostrato un profondo e concreto attaccamento al territorio di Gavorrano. Attraverso Nuova Solmine non solo ha sostenuto nel tempo numerose iniziative sociali e culturali che animano la nostra comunità, ma ha anche garantito lavoro e stabilità economica a tante famiglie del territorio. Mansi, come è noto, è anche il patron del Follonica-Gavorrano, una realtà calcistica di livello nazionale che coinvolge centinaia di ragazze, ragazzi e tante persone del nostro Comune, e non solo, portando il nome di Gavorrano in tutta Italia. È un impegno che ha caratterizzato il suo passato, che continua oggi e che siamo certi proseguirà nel futuro: per questo, la nostra gratitudine nei suoi confronti è sincera e smisurata. Quando, poco più di un mese fa, abbiamo pubblicato la nostra lettera aperta indirizzata a Venator e a Nuova Solmine, qualcuno — la sindaca Ulivieri in primis — ha preferito risponderci con attacchi personali, toni scomposti e accuse del tutto fuori luogo. Oggi i fatti dimostrano che avevamo visto giusto». Così interviene Andrea Maule, capogruppo del Gruppo consiliare “Noi, per Gavorrano!”, commentando la notizia pubblicata nelle ultime ore dalle testate locali, secondo cui Nuova Solmine sarebbe pronta a rilevare lo stabilimento Venator, garantendo la continuità produttiva e i posti di lavoro.
«Quando scrivemmo la lettera aperta — prosegue Maule — eravamo ben consci che la trattativa era in una fase avanzata, e che la questione della Vallina sarebbe stata uno snodo imprescindibile per la futura produzione industriale. Non abbiamo fatto altro che dire la verità: se non si avvia tempestivamente l’iter di adeguamento della Vallina, ogni progetto di rilancio rischia di subire inutili rallentamenti. Oggi la notizia conferma che quella visione era corretta, mentre le reazioni isteriche della sindaca appaiono ancora più fuori luogo».
Maule torna sulla polemica scoppiata dopo la pubblicazione del loro documento: «Invece di cogliere lo spirito costruttivo della nostra lettera — che non era una critica ma un invito alla responsabilità e alla trasparenza — la sindaca ha preferito gridare allo scandalo, accusarci di fare confusione e persino di “dover tacere”. Oggi sarebbe lei a dover chiedere scusa ai cittadini per le sue parole: perché la notizia dell’acquisizione conferma che il percorso industriale era già chiaro, e che noi avevamo indicato la strada giusta».
Ora, secondo il gruppo consiliare, arriva il momento più delicato: «Adesso che il futuro produttivo è tracciato, è essenziale lavorare subito e con serietà. Non possiamo permetterci che il tema della Vallina torni a essere un ostacolo, un ritardo o — peggio — un alibi politico. Il progetto va portato avanti con trasparenza, coinvolgendo i cittadini, ascoltando il territorio e costruendo un percorso partecipato vero, come chiediamo da mesi. Chi governa non può continuare a muoversi in ritardo e a rincorrere gli eventi».
«La sindaca Ulivieri — conclude Maule — ha dimostrato ancora una volta di non saper leggere il quadro generale e di reagire con fastidio a qualsiasi stimolo politico esterno. Oggi i fatti la smentiscono. Noi continueremo, come sempre, a lavorare con serietà, senza slogan e senza nervosismi, nell’interesse del territorio, dei lavoratori e della comunità».