Grosseto: Il recente incontro tra il sindaco di Grosseto e il ministro Salvini è stato annunciato come un’occasione per affrontare il tema delle infrastrutture - afferma il Segretario provinciale del Partito Democratico di Grosseto -, ma si è concluso senza alcun risultato concreto sulla Tirrenica. A questo punto, la domanda è inevitabile: il sindaco è andato a Roma per difendere gli interessi della Maremma o per riciclarsi politicamente in vista di una futura candidatura?
La Tirrenica: un’opera strategica senza finanziamenti
La realizzazione dell’Autostrada Tirrenica - continua Giacomo Termine - non è una semplice richiesta locale, ma una necessità per l’intera provincia di Grosseto e per la Toscana meridionale. Il tratto attuale dell’Aurelia è ormai inadatto a sostenere il traffico, con conseguenze sulla sicurezza e sullo sviluppo economico del territorio. Turismo, imprese, cittadini: tutti subiscono i ritardi infrastrutturali che penalizzano la Maremma da decenni.
Eppure, ancora oggi, non esiste alcun finanziamento certo per la realizzazione dell’opera. Dal ministro Salvini non è arrivata nessuna risposta chiara, nessun impegno scritto, nessuna data certa. E allora ci chiediamo: a cosa è servito questo incontro? Se si va a Roma a trattare su temi così cruciali, bisogna ottenere risultati, altrimenti si tratta solo di passerelle politiche senza ricadute per il territorio.
Quali sono le altre priorità segnalate dal sindaco?
Oltre alla Tirrenica, ci sono molte altre criticità infrastrutturali nella nostra provincia. La viabilità interna, il trasporto pubblico, il collegamento ferroviario con Roma e Firenze, la messa in sicurezza delle strade provinciali. Su questi temi, il sindaco ha chiesto qualcosa al ministro? Ha portato sul tavolo altre istanze per la Maremma?
Se l’incontro è servito solo a farsi fotografare con Salvini, mentre la Maremma resta senza risposte, allora non possiamo che considerarlo un’occasione sprecata. I cittadini meritano risposte - dice Giacomo Termine -, non propaganda.
Chiediamo al sindaco di chiarire pubblicamente:
- Quali impegni concreti ha ottenuto per la Tirrenica?
- Quali altri investimenti ha chiesto per la provincia di Grosseto?
- Quali tempi e risorse il ministro ha garantito per le infrastrutture locali?
Se non ci sono risposte, significa che la Maremma è stata usata solo come pretesto per un’operazione di visibilità politica personale. E questo non possiamo accettarlo. Conclude il Segretario provinciale del Partito Democratico di Grosseto.
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