Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia replica al presidente della Provincia di Grosseto sulla proposta di aumento delle tariffe per i rifiuti: “Prima di parlare noi studiamo i documenti, cosa che non fa Limatola. Rimango in attesa delle sue scuse, nei miei confronti e soprattutto nei confronti dei cittadini che ha preso in giro dichiarando cose non vere”
Grosseto: “Il presidente Limatola usa parole offensive e la butta sul personale perché non ha argomenti. Visto che il tema impone serietà, prima di parlare noi studiamo i documenti, cosa che invece non fa il presidente. Rimango in attesa delle sue scuse, nei miei confronti e soprattutto nei confronti dei cittadini che ha preso in giro dichiarando cose non vere.”
Parole con le quali il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Minucci, replica alle dichiarazioni di Francesco Limatola sulla proposta di aumento della Tari per i comuni di Grosseto, Follonica, Orbetello, Monte Argentario, Castiglione della Pescaia e Scarlino.

“Siccome Limatola attacca, in modo scomposto, sostenendo che la Sinistra non ha avanzato alcuna proposta sulla distinzione tra comuni intensivi e estensivi, comuni dell’entroterra e quelli costieri, vorrei sgomberare il campo dalle fake news e riportare quanto hanno messo nero su bianco. Una proposta che il presidente della Provincia si è guardato bene dal citare -sottolinea il consigliere di Fdi Minucci-. Riporto testualmente quanto scritto nella proposta del Comune di Roccastrada: “ai Comuni dell’Ato rifiuti Toscana Sud è stato, in realtà, proposto quanto segue: attivare un tavolo tecnico di verifica della metodologia, con particolare riferimento: o agli scostamenti percentuali tra costi applicati ai Comuni intensivi ed estensivi; oppure all’eventuale ricalibrazione o attenuazione degli scarti più elevati, mantenendo l’equilibrio economico complessivo del sistema”. Tradotto: la proposta andrebbe a modificare il metodo di calcolo dei comuni estensivi, quelli dell’entroterra, con quelli intensivi, quelli della costa, che in soldoni si traduce in significativi aumenti per i comuni della costa e per il capoluogo di provincia. Parliamo di cifre nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.”
“Grosseto, Follonica, Orbetello, Monte Argentario, Castiglione della Pescaia e Scarlino –ricorda il consigliere Minucci-. sono territori che, già oggi, pagano di più, anche a causa della forte presenza turistica. Ma, invece di alleggerire il carico su famiglie e imprese, si sceglie consapevolmente di aumentarlo.”