Follonica: "Con profondo rammarico, ci troviamo a dover affrontare una situazione che getta un’ombra imbarazzante sul sindaco di Follonica, Matteo Buoncristiani, sulla sua amministrazione e sull’intera comunità cittadina. Le recenti rivelazioni sulla questione della sua residenza pongono interrogativi seri e fondati, che non possono essere ignorati.
Il sindaco stesso ha ammesso pubblicamente di aver avuto, per un certo periodo, una residenza diversa rispetto a quella del resto della sua famiglia. Una scelta che ha avuto l’effetto diretto di consentirgli l’accesso alle agevolazioni fiscali riservate alla prima casa, evitando il pagamento di IMU e TARI maggiorata. Non si tratta quindi di illazioni o congetture: siamo di fronte a un fatto confermato, che solleva una questione politica ed etica di primo piano.
Un sindaco deve essere il primo garante della trasparenza, della correttezza e del rispetto delle regole. Utilizzare strumenti amministrativi per ottenere vantaggi fiscali personali mina profondamente la credibilità di chi guida una comunità e offende il principio di equità che dovrebbe ispirare l’azione pubblica.
Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Partito Democratico di Follonica, al gruppo consiliare del PD, alla lista civica PrimaVera Civica, a Follonica a Sinistra e alla Lista Pecorini Sindaco per il lavoro puntuale e responsabile che stanno portando avanti. Stanno dimostrando di non voltarsi dall’altra parte, ma di affrontare con serietà e senso delle istituzioni una vicenda che sta turbando la comunità follonichese.
Proprio per rispetto verso i cittadini, riteniamo inoltre indispensabile un approfondimento giuridico in merito alla posizione del sindaco in fase di candidatura. È necessario verificare se la sua situazione anagrafica e fiscale fosse pienamente conforme alle norme che regolano l’eleggibilità.
Follonica merita una guida credibile, limpida e coerente con i valori dell’etica pubblica. Davanti a questa vicenda, il silenzio o il tentativo di minimizzare non sono accettabili. Chiediamo chiarezza, responsabilità e, se necessario, conseguenze concrete nell'interesse della città e della fiducia dei cittadini", conclude Giacomo Termine, segretario provinciale Pd Grosseto