Grosseto: "I Sindaci della provincia di Grosseto intervengono con chiarezza nel dibattito sulla TARI e sulla ripartizione dei costi del servizio rifiuti, respingendo con fermezza le ricostruzioni strumentali e superficiali avanzate in questi giorni dal consigliere regionale Minucci.
Siamo di fronte a una polemica costruita, che non aiuta i cittadini e non affronta nel merito i problemi. Minucci dimostra di non conoscere gli atti – oppure sceglie consapevolmente di ignorarli. In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: disinformazione e confusione.
È bene chiarire un punto fondamentale: la distinzione tra Comuni “intensivi” ed “estensivi” non è una novità né una proposta estemporanea, ma è già prevista nella metodologia approvata dall’ATO, con atti votati negli anni anche da chi oggi prova a sollevare il caso.
Il vero tema, che Minucci evita accuratamente di affrontare, è un altro: questo sistema, così come oggi strutturato, produce squilibri evidenti e penalizza in modo significativo i Comuni più fragili.
I dati parlano chiaro. I Comuni estensivi – territori vasti, a bassa densità abitativa, spesso aree interne – sostengono costi maggiori che arrivano fino al 15-28% rispetto ai Comuni intensivi, pur dovendo garantire servizi essenziali in condizioni molto più complesse.
Questa non è una posizione ideologica, ma un fatto oggettivo, evidenziato anche da amministratori di diverso orientamento politico. Ed è proprio da qui che nasce il lavoro che come Sindaci stiamo portando avanti.
Altro che immobilismo. Altro che assenza di proposte.
In queste settimane, diversi Comuni della provincia e dell’Ambito stanno lavorando concretamente a una revisione del sistema, avanzando proposte precise e strutturate, tra cui:
l’attivazione di un tavolo tecnico per rivedere i criteri di ripartizione del PEF, correggendo gli squilibri più evidenti;
una ricalibrazione dei parametri tra Comuni intensivi ed estensivi, per evitare penalizzazioni eccessive;
l’introduzione di indicatori qualitativi, che vadano oltre il semplice dato quantitativo dei rifiuti prodotti e tengano conto della qualità della raccolta e della valorizzazione dei materiali;
il riconoscimento delle condizioni socio-economiche e territoriali, in particolare delle aree interne, che non possono essere trattate come contesti urbani;
meccanismi premiali per i Comuni che investono in controllo, sensibilizzazione e qualità del servizio.
Si tratta di un percorso serio, già avviato, che sta raccogliendo consenso trasversale tra amministrazioni di centrosinistra e centrodestra. Un lavoro concreto, che richiede responsabilità e competenza.
Per questo appare ancora più evidente quanto la polemica sollevata da Minucci sia fine a sé stessa: non porta soluzioni, non entra nel merito, non aiuta i territori.
Proprio perché Minucci è stato assessore all’ambiente del Comune di Orbetello ed è oggi consigliere comunale dello stesso ente, conosce bene – o dovrebbe conoscere – il funzionamento dell’Assemblea ATO. Per questo l’invito è semplice e diretto: si faccia delegare dal Sindaco a partecipare all’Assemblea ATO, venga in quella sede con una proposta concreta e la sottoponga al confronto, invece di limitarsi a polemizzare senza conoscere fino in fondo i temi, solo per mera visibilità.
Le proposte si discutono e si valutano nel merito, senza pregiudizi politici. È quanto accaduto, ad esempio, con il contributo avanzato dal Comune di Pieve Santo Stefano, guidato da un sindaco di centrodestra, che ha posto un tema reale e documentato sulla penalizzazione dei Comuni estensivi.
Su questi temi non esiste una distinzione tra centrodestra e centrosinistra: esiste solo la responsabilità degli amministratori nel difendere i propri territori e costruire soluzioni più giuste.
Se Minucci si fosse informato, saprebbe che i Sindaci stanno già lavorando per questo. Se avesse voluto contribuire, avrebbe potuto farlo nelle sedi istituzionali invece di limitarsi a dichiarazioni estemporanee.
Il tema della TARI è troppo serio per essere utilizzato come terreno di scontro politico. Riguarda i cittadini, le imprese, la sostenibilità dei territori.
I Sindaci della provincia di Grosseto continueranno a lavorare con determinazione per migliorare il sistema, correggere le distorsioni e garantire maggiore equità".
Firmato:
Nicola Verruzzi – Sindaco di Montieri
Stefania Ulivieri – Sindaca di Gavorrano
Irene Marconi – Sindaca di Massa Marittima
Giacomo Termine – Sindaco di Monterotondo Marittimo
Bice Ginesi – Sindaca di Scansano
Francesco Limatola – Presidente della Provincia di Grosseto / Sindaco di Roccastrada
Gabriele Fusini – Sindaco di Magliano in Toscana
Gianni Chelini – Sindaco di Capalbio
Cinzia Pieraccini – Sindaca di Castel del Piano
Alessandra Biondi – Sindaca di Civitella Paganico
Elena Nappi – Sindaca di Castiglione della Pescaia
Federico Balocchi – Sindaco di Santa Fiora