Rifondazione Comunista: "Fascismo in agguato: la città intitola una via a Giovanni Gentile"

La Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista critica l'intitolazione di una via a Giovanni Gentile, esponente del fascismo, violando la Costituzione e i valori democratici.

Grosseto: "Ancora una volta l’amministrazione della nostra città non perde occasione per “marcare il territorio” attraverso la toponomastica". Queste le parole della Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Grosseto.

"Nessuno sentiva il bisogno di intitolare alcunché a Giovanni Gentile - continua Rifondazione Comunista di Grosseto - , uno dei maggiori esponenti della cultura fascista; evidentemente si vuole riesumarne la memoria, oltretutto a pochi giorni dal 25 aprile, bypassando il fatto che il fascismo non sia un’opinione bensì un crimine, tutto ciò in barba alla XII disposizione della Costituzione. E a questa ideologia criminale Gentile è stato organico, attraverso tanti atti, il più eclatante quello della riforma della scuola, attraverso la quale si sottoponeva l’istruzione all’indottrinamento alle teorie totalitarie".

"L’intitolazione di una via cittadina a Giorgio Almirante ha suscitato a suo tempo un certo clamore, mentre questa cosa adesso sta passando sotto silenzio: è soprattutto questa assuefazione ad essere grave! È grave che si faccia passare per normale ciò che di normale non ha proprio niente. 

Non facciamo che memoria collettiva, Resistenza, Costituzione diventino delle scatole vuote. Cerchiamo di porre un limite all’imbarbarimento ed alla revisione storica che tentano di rimuovere i valori che sono alla base della nostra democrazia". Conclude la Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Grosseto.