Sbloccare l'impasse SAT-ANAS per il raddoppio della SS1 Aurelia a Capalbio: priorità per la sicurezza stradale

Rossi (FDI): "Aurelia a Capalbio subito cantierabile"

Capalbio: "Il problema del Corridoio Tirrenico va risolto quanto prima. Parliamo di un'opera di importanza strategica nazionale, un'infrastruttura che idealmente collega Parigi a Roma, ma che sulla parte costiera del Tirreno rimane inaccettabilmente monca da San Pietro in Palazzi a Tarquinia". E’ quanto dichiara il deputato toscano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, che ieri mattina ha partecipato alla manifestazione istituzionale lungo la Ss1 Aurelia a Capalbio per sollecitare il raddoppio e la messa in sicurezza del tratto sud della regione Toscana.

"Nel comune di Capalbio - spiega l'esponente di FdI - abbiamo un'arteria a una sola corsia di marcia per senso, con incroci a raso, senza alcuna barriera di sicurezza e con un tasso di incidentalità e mortalità tra i più alti d’Italia. Il lotto tra Ansedonia e il confine con il Lazio è cantierabile e il raddoppio su Capalbio è già previsto".

Rossi, che in questi anni ha più volte incalzato il Governo e ha discusso nell'ultima interrogazione parlamentare sul tema proprio mercoledì scorso, chiarisce lo stato dell'arte: "I solleciti alle Istituzioni sono stati fatti e il Ministero si è mosso. A questo punto non è più una problematica ministeriale, ma un impasse tra Sat e Anas che si è incagliata e che va risolta quanto prima. Io mi sono attivato personalmente per sbloccare questa situazione, sollecitando l’Ad di Anas e Commissario straordinario della Ss1 Aurelia, dott. Gemme".

"Adesso bisogna definire i passaggi dei progetti e trovare le risorse su quelli già cantierabili come quello di Capalbio. In primo luogo, bisogna abbattere la burocrazia e tempi burocratici", conclude Fabrizio Rossi.