Intervento di Andrea Bartolozzi Bernardini - Consigliere Comunale di Minoranza
Gavorrano: Quello che è accaduto durante l’ultimo Consiglio Comunale ha superato ogni limite tollerabile. Un episodio gravissimo, un crollo di dignità istituzionale che non può e non deve passare sotto silenzio.
Massimo Borghi, assessore comunale alla legalità (sic!), ha insultato in aula il consigliere Maule, rivolgendogli un sonoro “vaffanculo”. Non pago di questa sceneggiata da bar di quart’ordine, ha abbandonato l’aula sbattendo la porta con un gesto teatrale che ha tutto il sapore della maleducazione e del disprezzo verso l’istituzione che rappresenta. Ma la farsa non era ancora finita. Rientrato in aula, ha esordito urlando: “Io leggo quel cazzo che mi pare.”
Siamo di fronte a un comportamento inaccettabile, intollerabile e soprattutto inqualificabile, tanto più grave perché messo in atto da chi dovrebbe incarnare – almeno sulla carta – i principi della legalità, del rispetto istituzionale, e della correttezza civica.
Ma quale legalità? Di quale legalità stiamo parlando? Quella delle parolacce, delle porte sbattute e degli insulti urlati? Quella dell’arroganza, della prepotenza e del dileggio nei confronti dei colleghi? Borghi ha disonorato non solo il suo ruolo, ma l’intera giunta e l’amministrazione comunale tutta.
E c’è di peggio: Massimo Borghi siede anche nel direttivo nazionale di Avviso Pubblico e della Fondazione Caponnetto, due realtà che portano avanti valori altissimi di trasparenza, legalità e lotta alle mafie. Il suo comportamento non solo è uno schiaffo alle istituzioni locali, ma è un oltraggio diretto a queste due fondamentali realtà civiche e morali.
Con che faccia si presenterà ora Borghi in quelle sedi? Con che credibilità potrà mai parlare di etica pubblica, di rispetto delle regole, di legalità?
Un assessore alla legalità che si esprime come l’ultimo dei provocatori da social network non è un assessore: è una mina vagante. E una mina vagante, per il bene della città, va disinnescata subito.
Come consigliere comunale, ma ancor prima come cittadino che crede nella dignità delle istituzioni, chiedo con forza le dimissioni immediate di Massimo Borghi. Chi non è capace di contenersi, di rispettare gli altri, di onorare il decoro del proprio incarico, non può rimanere al suo posto nemmeno un minuto in più.
Questo Comune merita serietà, non sceneggiate. Merita rispetto, non urla. Merita rappresentanti all’altezza del loro ruolo, non figuranti da reality.
Chi ricopre un assessorato così delicato e simbolico deve essere integro, sobrio, esemplare. Non volgare, aggressivo e fuori controllo.
Borghi ha scelto la seconda via. E allora, vada.
Andrea Bartolozzi Bernardini - Consigliere Comunale di Minoranza