Orbetello: “La notizia della nascita del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia all'interno della maggioranza di Orbetello, come riportato da media e confermata dai protagonisti, solleva interrogativi non banali sulla tenuta del governo locale e sulle priorità che guidano l'azione politica del centro destra Orbetellano. Al di là delle dichiarazioni di facciata improntate al "bene della comunità", è difficile non leggere in questa mossa una strategia politica ben precisa, volta a rafforzare il peso specifico di FdI per sostenere le aspirazioni di qualche esponente locale in vista di futuri appuntamenti elettorali regionali o comunali.
Se da un lato è fisiologico e persino auspicabile che le diverse forze politiche all'interno di una coalizione abbiano la possibilità di esprimere la propria identità e i propri valori, dall'altro lato è lecito interrogarsi sul tempismo e sulle modalità di questa "autonomia". Dopo ben 9 anni di “Patto per il Futuro”, in un contesto amministrativo compromesso, caratterizzato da sfide quotidiane e dalla incapacità di dare risposte concrete ai cittadini, una scissione, seppur presentata come costruttiva, somiglia molto ad una fuga dalla responsabilità amministrativa e ad un tentativo di distinguersi dal resto dell’amministrazione comunale che è in una profonda e meritata crisi di consenso.
Le parole del consigliere Poccia, che rivendica la volontà di portare avanti le istanze di Fratelli d'Italia "distinguendosi per un'azione interna alla maggioranza", suonano ambigue. Cosa significa, in concreto, "distinguersi"? Si tratta forse di proporre nuove idee e soluzioni nell'ambito di un dialogo costruttivo? Se tale è l’intento, appare chiaro quale sia il presupposto di tale scelta politica, consistente nell’incapacità finora dimostrata (ripetiamo in 9 anni) di incidere sul governo cittadino. In alternativa, altre ragioni di tale scelta possono essere ravvisate nella necessità di marcare una distanza politica per differenziarsi in vista di future competizioni elettorali, così come anche nel dissenso verso l’autocandidatura a Sindaco di Casamenti, che rischia di trascinare tutti gli alleati verso il tramonto della loro attività politica.
Certo è che è difficile ritenere che tale nuovo assetto abbia una valenza puramente “formale” come sostenuto dal Sindaco, tant’è vero che egli stesso non appare in grado di spiegare, allora, quale sarebbe lo scopo pratico di tale decisione. Il rischio che dietro a un intento di cambiamento e di dialogo si nasconda l’intenzione di trasformare il consiglio comunale in un palcoscenico per dinamiche personali è tutt'altro che remoto. Le reazioni degli altri membri della maggioranza testimoniano una certa preoccupazione per le possibili ripercussioni di questa decisione.
Per noi è di tutta evidenza che qualsiasi tentativo di distinzione, così come anche qualsiasi dichiarato intento di confronto costruttivo, nascondano una strategia di posizionamento elettorale per il tramite di un tentativo di autoassoluzione, poiché ogni diversa ipotesi suona fuori tempo massimo, dopo quasi due lustri di governo cittadino incapaci di portare un solo progetto in porto e dopo aver assistito alle offese nei riguardi di tutti i cittadini, ivi incluso proprio il consigliere Poccia, a conferma della profondità della spaccatura in atto. Bisognerà che i cittadini siano chiamati a valutare le opere effettivamente realizzate (tenendo presente anche la qualità delle stesse, le relative tempistiche ed i connessi costi), non le promesse e nemmeno le prebende date, ma le azioni amministrative concrete e quelle sono per gran parte impresentabili.
In definitiva, questa vicenda rappresenta l’inizio di un epilogo delle dinamiche politiche contemporanee ben conosciuto: si inizia con le distinzioni, di passa a fare gruppi diversi, si ridiscutono le priorità secondo le logiche di partito e le strategie di posizionamento elettorale, si finisce per dividersi come accaduto già anche in comuni limitrofi. Oggi abbiamo una conferma: “Il Patto per il Futuro” ad Orbetello si è sciolto, vedremo se questa "sorpresa nella maggioranza" si tradurrà in un gattopardesco tutto cambia per non cambiare nulla come dichiara il Sindaco o se, al contrario, rappresenterà un ulteriore freno allo sviluppo e alla stabilità del territorio. I cittadini di Orbetello si aspettano risposte concrete ai loro problemi, non dinamiche interne alla politica che rischiano di oscurare le priorità reali”, conclude Rodolfo Bassi segretario UC Pd Orbetello