Follonica: "Con un voto che lascia sgomenti, la maggioranza del Consiglio Comunale di Follonica ha respinto la mozione presentata dai gruppi consiliari Partito Democratico Follonica, Follonica a Sinistra e Lista Andrea Pecorini Sindaco, per far aderire il Comune alla campagna nazionale di Emergency “R1PUD1A”, volta a riaffermare il valore dell'articolo 11 della Costituzione: il ripudio della guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali. La nostra mozione chiedeva semplicemente che Follonica – in quanto istituzione pubblica, democratica e radicata nel territorio – si schierasse apertamente a favore della pace, esponesse un messaggio simbolico (“Questo Comune R1PUD1A la guerra”) e promuovesse attività culturali ed educative sul tema, coinvolgendo scuole, biblioteche e cittadini. La maggioranza ha detto no e lo ha fatto con motivazioni imbarazzanti e offensive dell'intelligenza dei cittadini. Il sindaco ha votato contro senza nemmeno prendere la parola, nel silenzio più assoluto.
C'è chi ha definito il ripudio della guerra “un concetto scontato”, ma in un mondo attraversato da guerre in corso, da un riarmo crescente, dal rischio di escalation nucleari, nulla è scontato. Altri hanno affermato che non si può aderire a una campagna di Emergency perché esistono anche altre campagne. Un argomento incoerente, che tradisce solo il rifiuto di assumersi la responsabilità politica di affermare un principio universale: mai più guerra. In un momento storico in cui le risorse pubbliche sono limitate e i cittadini chiedono con forza investimenti nella sanità, nella scuola, nella sicurezza sociale e ambientale, è tanto più inaccettabile che si scelga di voltare le spalle alla pace. Ogni euro speso per alimentare il riarmo e le logiche belliche è un euro sottratto alla cura delle persone, ai presidi sanitari del territorio, alla salute dei più fragili.
La guerra non porta sviluppo, non porta giustizia, non cura le ferite della società. La pace sì. E sostenere la pace significa, concretamente, scegliere di finanziare ospedali invece di armi, medici invece di militari, diritti invece di conflitti. Prendere la posizione necessaria. Stare zitti è una complicità silenziosa. Con questo voto, la maggioranza ha scelto di non prendere posizione contro la violenza, di non parlare di pace, di non impegnarsi per la promozione della convivenza e della giustizia tra i popoli. Un atto grave, miope, inaccettabile, soprattutto per chi si professa civico e libero dalle imposizioni di Fratelli d'Italia. Noi continuiamo a credere che la pace non sia una parola vuota, ma una pratica quotidiana che le istituzioni hanno il dovere di sostenere. Per questo continueremo a portare avanti il messaggio della campagna R1PUD1A, a promuovere il valore dell'articolo 11, ea denunciare chi – per calcolo politico o per indifferenza – volta le spalle alla Costituzione e alla dignità umana", termina la nota.