Orbetello: Le vicende degli ultimi giorni dimostrano la necessità di una riflessione collettiva all’interno della comunità orbetellana. La decisione di negare patrocinio e suolo pubblico all’Anpi Costa d’Argento in occasione del 25 aprile - afferma Collettivo Kairos - dimostra mancanza di rispetto per i valori antifascisti che fondano la nostra democrazia, quei valori che regolano l’assetto sociale e istituzionale in cui viviamo. Dunque, nel caso in cui la maggioranza non dovesse fare nessun passo indietro, non potremo che prenderne atto, considerandola fuori dal solco tracciato dalla Costituzione.
D’altronde - continua Collettivo Kairos - , non è la prima volta che eventi pubblici sembrano essere ostacolati. Infatti, lo scorso 14 febbraio, come Collettivo Kairòs, abbiamo richiesto l’uso dell’auditorium comunale per un incontro finalizzato all’informazione e alla sensibilizzazione circa la questione ambientale legata alla laguna (in cui era stata invitata anche l’amministrazione comunale). Oltre ai dubbi che sono stati avanzati in merito alla “natura politica” dell’evento; una volta chiarito lo scopo dell’iniziativa, completamente in linea con il regolamento dell’uso dell’Auditorium, si è aperta una questione. Come da Regolamento e come comunicato in un primo momento dallo stesso Ufficio Patrimonio, l’affitto dello spazio sarebbe dovuto essere ridotto del 90% poiché rientrante nella categoria: “Riduzione del corrispettivo per i soggetti operanti nei settori ricreativo, culturale, sportivo, ambientale, aggregativi e sociale”, essendo il Collettivo Kairòs un’associazione culturale. Eppure, il giorno precedente all’incontro è stato richiesto il prezzo pieno per l’utilizzo dell’immobile a causa della presunta finalità politica dell’evento, seppur il regolamento preveda la riduzione del corrispettivo in virtù del soggetto richiedente e non della finalità. Così, nei giorni successivi, abbiamo richiesto il rimborso all’ufficio patrimonio, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Questo fatto, assieme ad una delibera di giunta di febbraio 2024 che sembrava essere volta a intimidire la cittadinanza dal criticare l’attuale amministrazione comunale, sembrerebbe delineare un utilizzo delle istituzioni come strumento per ostacolare o silenziare una parte della popolazione locale.
Inoltre, la preoccupazione che sembra esserci nei confronti di iniziative che potrebbero generare una discussione politica ed un confronto tra cittadini e cittadine per noi è segno di una gestione del Comune che disincentiva la partecipazione della cittadinanza alla vita pubblica.
Tutto ciò pare disegnare un quadro inaccettabile. La cittadinanza, però, ha risposto compatta a questa giunta, partecipando numerosamente e attivamente alle celebrazioni del 25 aprile. Una nuova stagione politica può e deve aprirsi, con la costruzione di un orizzonte politico nuovo, una società nuova, in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni delle persone riguardo al lavoro, alla salute e alla cultura, oltre che a lottare contro i rigurgiti di estrema destra. Ora e sempre resistenza - conclude Collettivo Kairos.