Consiglio infuocato a Massa Marittima, Mazzocco: "Multiservizi del Comune entra nel Consorzio Bike privato, ma presidente era già membro del direttivo privato da mesi, come è possibile? Operazione opaca e di dubbia legittimità?".
Massa Marittima: "Era un punto all'ordine del giorno dell'ultimo consiglio comunale, si doveva votare per l'entrata o meno da parte della Multiservizi nel consorzio privato di alcuni operatori formatosi nel novembre dell'anno passato" dice Paolo Mazzocco consigliere di opposizione.

"Ho segnalato subito questa incongruità, - prosegue Mazzocco - il fatto cioè che senza l'approvazione del consiglio comunale, e che si andava a votare in quella seduta, la Multiservizi di proprietà al cento per cento del comune, non poteva essere già nel consorzio privato addirittura fin dalla sua costituzione notarile. Ma il presidente della Multiservizi appariva non solo tra i presenti all'atto, ma membro effettivo del direttivo. Ma c'è di più, la sede operativa del consorzio privato risultava essere presso la Multiservizi stessa, adiacente la Farmacia Comunale. Come era possibile? Questo il quesito posto dal consigliere Mazzocco al quale hanno fatto seguito i consiglieri Poli e Giuliani. Già, come era possibile che si chiedesse giustamente l'autorizzazione al consiglio di una operazione che di fatto vedeva già la Multiservizi rappresentata nel consorzio stesso attraverso il suo rappresentante legale e presidente Renato Vanni".
"La risposta è stata che il presidente si sarebbe presentato autonomamente e fatto mettere nel direttivo come persona privata. Ed allora sotto quale forma avrebbe dato la disponibilità di un ufficio presso la Multiservizi stessa? Insomma, qualcosa non torna e in entrambi i casi di dubbia fattibilità. Tutta questa operazione, commenta Mazzocco, meritava un approfondimento che ho chiesto ma che è stato negato per un solo voto visto che il consigliere di maggioranza Ivan Terrosi si è astenuto, e si è proceduto a maggioranza. Il conflitto di interesse è gigantesco e l'operazione di dubbia legittimità visto i ruoli del Presidente e rappresentante legale presente in entrambe le parti senza passaggio in aula", conclude Mazzocco.